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Un 25 Aprile di eventi, cinema, musica, teatro: ecco cosa fare a Torino e in Piemonte

25 aprile 2022. La Festa della Liberazione è forse il momento più importante all’interno della programmazione culturale del Polo del ’900 e dei suoi venticinque enti partner, che fino al 7 maggio 2022 propongono un ricco programma finalmente in presenza: spettacoli teatrali, laboratori, incontri e presentazioni di libri, mostre e concerti, convegni, ma anche podcast, trasmissioni radio, percorsi multimediali a partire dagli archivi del Polo.

 

Evento online

domenica 24 aprile e lunedì 25 aprile, dalle 8 alle 24

Storia della mia morte. Il volo su Roma di Lauro De Bosis. Social reading

A cura di: Associazione Culturale Twitteratura

 

Sala ‘900

via del Carmine 14, domenica 24 aprile, dalle 18 alle 20.30

Senza sparare un colpo. Spettacolo teatrale

A cura di: Fondazione Carlo Donat-Cattin e “Swinging Turin” con il patrocinio della Città metropolitana di Torino

 

Piazza Arbarello

lunedì 25 aprile alle 11

A casa di Ada Gobetti. Rileggendo il Diario partigiano di Ada. Giornata nei luoghi cari ad Ada, accompagnata da letture e musiche.

A cura di: Marta Indra Di Giulio e Mariachiara Lilia Borsa

 

Palazzo San Celso

corso Valdocco 4/a, lunedì 25 aprile dalle 14 alle 18

La Liberazione di Torino tra narrazione e immagini. Apertura straordinaria del Museo Diffuso e Istoreto e ciclo di visite guidate speciali

A cura di: Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”

 

Spazio 211

via Cigna 211, lunedì 25 aprile dalle 14.30 alle 20.30

OmegaxResistenza. Una giornata con: musica, spazi di dialogo in diretta radiofonica, giochi per i bambini e le famiglie, sostenibilità ambientale, laboratori, street art.

A cura di: Radio Ohm, Spazio211, Arci Torino.

 

Online su tradiradio.org

lunedì 25 aprile, dalle 15 alle 23

Non è solo una questione privata. Ricco palinsesto di contenuti inerenti alla Festa di Liberazione su Tradiradio. A cura di Rete italiana di cultura popolare, Fondo Tullio De Mauro, Lo Spaccio di Cultura – Portineria di Comunità – Teatro delle Forme e IIS Sella Aalto Lagrange

 

Sala conferenze

corso Valdocco 4/a, lunedì 25 aprile alle 16

Proiezione dell’opera vincitrice della sezione di concorso cinematografico “Fare memoria” e omaggio a Carlo Lizzani. Proiezioni cinematografiche a cura di Valsusa Filmfest in collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

 

Palazzo San Daniele

via del Carmine 14, lunedì 25 aprile alle 17 e 18.30

Achtung! Banditen. La musica della Resistenza. Concerto

A cura di: “Achtung! Banditen” – in collaborazione con Unione culturale “Franco Antonicelli”

 

Cinema Massimo

via Giuseppe Verdi 18, lunedì 25 aprile alle 18.30

Il sole sorge ancora, di Aldo Vergano. Presentazione e proiezione del film Il sole sorge ancora

A cura di: Archivio nazionale cinematografico della Resistenza in collaborazione con il Museo nazionale del Cinema e con la Cineteca nazionale

 

Il Ponte sulla Dora

via Pisa 46, lunedì 25 aprile, dalle 11

Su invito del libraio Rocco Pinto, l’autore Gigi Padovani incontra i lettori e firma le copie del suo ultimo libro “La liberazione di Torino” (Edizioni del Capricorno). Un documento inestimabile, una narrazione avvincente, capace di unire il rigore della ricerca storica e la vita pulsante di un racconto incalzante, che ricostruisce la vita della città in un momento fondamentale della storia del Novecento, quando seppe liberarsi da sola prima dell’arrivo degli alleati.

 

Istituto storico della Resistenza e Circolo dei Lettori: 100 anni dalla nascita di Beppe Fenoglio

Sedi varie, 26, 27 e 28 aprile

info torino.circololettori.it

Un incontro per le scuole, una giornata di studi, un dialogo e un reading. Si intitola “Libertà non è una parola semplice” il ciclo di quattro incontri speciali organizzati da Circolo dei lettori e Istoreto per festeggiare i cento anni di Beppe Fenoglio con la partecipazione di Marco Magnone, Enzo De Maria, Gigi Garelli, Paolo Borgna, Bianca Roagna, Luciano Boccalatte, Mariarosa Masoero, Gabriele Pedullà, Giovanni De Luna, Oscar Farinetti, Arturo Ricciuti, Piero Negri Scaglione, Mauro Bersani ed Elena Varvello. Martedì 26 aprile alle 11.30 al Circolo dei lettori in via Bogino 9 incontro per le scuole a partire dal libro di e con Marco Magnone “La guerra di Celeste” (Mondadori). Mercoledì 27 aprile alle 15 al Polo del ‘900 in via del Carmine 14, si tiene la giornata di studio “La guerra di Beppe. Le opere di Fenoglio e la Resistenza” nel calendario delle iniziative del Centenario fenogliano, per ricordare uno scrittore che, con il suo racconto “dal basso” e la narrazione antiretorica, ha saputo suscitare in diverse generazioni di lettori l’amore per la Resistenza. Mercoledì 27 aprile alle 21 al Circolo dei lettori in via Bogino 9, l’autore Piero Negri Scaglione presenta la biografia “Questioni private. Vita incompiuta di Beppe Fenoglio” (Einaudi) con Mauro Bersani nell’ambito di “Il Maggio dei Libri”. Giovedì 28 aprile alle 21 al Circolo dei lettori in via Bogino 9, Elena Varvello parla di “Testimonianze di una personalità sfuggente e fascinosa” a partire dal libro Einaudi “Una questione privata: lettere di Fenoglio”.

 

Musica & Teatro

Un quartetto per la Resistenza

Teatro Fonderie Limone, via Pastrengo 88, Moncalieri

domenica 24 aprile alle 18

Due donne, due uomini, una sola protagonista. Mattatrice assoluta è la torinese Sara D’Amario che si cimenta in quattro ruoli diversi Sara D’Amario, come interprete di “Un quartetto per la Resistenza”, monologo per la regia di François-Xavier Frantz che esegue anche le musiche dal vivo, ambientato negli anni della Resistenza nelle campagne tra Barge e Bagnolo. La pièce teatrale avrà luogo il 24 aprile alle Fonderie Limone di Moncalieri con inizio alle 17. Il senso allegorico del testo è ben chiaro: Frantz e D’Amario mettono in risalto che, in una particolare condizione storica, persone con sensibilità, cultura, provenienza radicalmente diverse e posizionate ai poli opposti della società italiana di allora, hanno saputo unirsi in nome di una causa fondamentale, vitale per tutti, lasciando un messaggio di speranza univoco e potente.

 

Over the rainbow

Sacrario del Martinetto, corso Svizzera 95, lunedì 25 aprile alle 11

ingresso gratuito

In occasione del centenario della nascita di Giuseppe Fenoglio avvenuta il 1° marzo 1922 ad Alba, la compagnia Accademia dei Folli rilegge “Una questione privata” con lo spettacolo di musica-teatro “Over the rainbow, una riflessione sulla Resistenza”. La pièce rende omaggio allo straordinario romanzo alternando i momenti più significativi dell’opera fenogliana alle riflessioni di Calvino. Ad accompagnare le parole degli autori e dei personaggi, le canzoni della Resistenza suonate dal vivo: da Oltre il ponte dello stesso Calvino a Bella Ciao e Fischia il vento. Immancabile il finale con Over the rainbow, il primo disco che Milton regalò a Fulvia e che tradusse per lei, sulle cui note ballarono insieme infinite volte. In scena Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Carlo Roncaglia e Giovanna Rossi con Enrico De Lotto al contrabbasso e Andrea Cauduro alle corde.

Info www.accademiadeifolli.com

 

La stanza di Remo

Teatro Astra, via Rosolino Pilo 6, da lunedì 25 aprile a sabato 30 aprile alle 21

Dal 23 aprile ospite al Polo del ‘900 con l’installazione “Odio gli indifferenti”, il progetto del collettivo artistico bolognese Saveria Project nato dalle esperienze dei protagonisti della Resistenza, per la festa della Liberazione arriva all’Astra una nuova produzione Tpe: lo spettacolo di teatro civile “La stanza di Remo. I can’t breathe” in cui, partendo dalle storie di vita del partigiano Remo, si intreccia un racconto transgenerazionale sulla lotta e la Resistenza. La stanza di Remo è il luogo in cui i ricordi di un partigiano, prigioniero politico nel campo di concentramento di Bolzano, si intrecciano con le esperienze di altre donne e uomini che hanno fatto la Resistenza. Ma è anche un contenitore di lotte, del passato e del presente, in cui trova spazio il bisogno di giustizia dei ventenni afrodiscendenti, che si battono contro le discriminazioni razziali e di genere. La loro rabbia si confronta con la nostra storia, personale e collettiva, e con i nostri appuntamenti mancati.

 

Bandakadabra & Sollima a Bard

Forte di Bard, Valle d’Aosta, lunedì 25 aprile dalle 11.30

L’appuntamento a Bard per la Liberazione è duplice ed è fissato per lunedì 25 aprile. Alle 11.30 per le strade del borgo l’irresistibile verve comico teatrale della Bandakadabra, street band con oltre quattrocento apparizioni nei teatri e nei festival di strada di tutta Europa. Alle 16 nella Piazza d’Armi del Forte (ingresso alla fortezza, 8 euro), concerto del compositore e violoncellista Giovanni Sollima, l’autore italiano vivente più eseguito al mondo, assieme al violinista Federico Guglielmo e Il Pomo D’Oro, in una originale proposta che si articola nell’alternanza di pagine di Antonio Vivaldi con altre dello stesso compositore siciliano.

 

 

Cinema

 

Al Massimo tra libertà a memoria

cinema Massimo, via Verdi 18, lunedì 25 aprile dalle 16.30

Tre film per parlare di libertà e memoria. In occasione della Festa della Liberazione, il Cinema Massimo propone la visione di tre pellicole con ingresso gratuito. La maratona cinefila si apre alle 16.30 con “RocKabul” di Travis Beard del 2018; un progetto sul cinema documentario afgano che l’Associazione Documentaristi Italiani ed Emergency stanno facendo circolare allo scopo di accendere un riflettore su un paese dove le libertà fondamentali degli individui sono state nuovamente compromesse. Segue alle 18.30 “Il sole sorge ancora” del 1946 di Aldo Vergano; film sulla Resistenza italiana realizzato dal regista immediatamente dopo la Liberazione grazie all’impegno dell’Anpi milanese per l’urgenza di raccontare i fatti della lotta partigiana. Partecipano al film molti cineasti e intellettuali del tempo, tra cui Carlo Lizzani, Gillo Pontecorvo, Alfonso Gatto, Guido Aristarco e Giuseppe De Santis. Alle 20.45 l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, ArTeMuDa e la Sezione Anpi di Torino che riunisce i territori di Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette promuovono, a trent’anni dall’anteprima avvenuta durante il decimo Festival Cinema Giovani, la proiezione del film di Claudio Paletto “Lo rifarei domani” del 1992 che racconta l’esperienza partigiana nel quartiere Borgo Vittoria attraverso le testimonianze di Sergio Actis Martino, Riccardo Battaglino, Nella Benissone, Carmen Nanotti ed Enzo Pettini. I film saranno disponibili on demand sulla piattaforma streeen.org dal 25 aprile, in tutta Italia, Torino esclusa, dove arriveranno in streaming il giorno dopo la proiezione in sala. Info www.amnc.it

 

Il partigiano Johnny

Cineteatro Baretti, via Baretti 4

martedì 26 aprile alle 20 (spettacolo e film); sabato 30 aprile alle 18 (solo film)

Teatro e cinema per ricordare Beppe Fenoglio in occasione del centenario della nascita e festeggiare la Liberazione. Per la rassegna “Opening Act, pillole di teatro al cinema” martedì 26 andrà in scena al Baretti lo spettacolo “Sei tutto lo splendore. Le donne di Beppe Fenoglio” spettacolo di e con Manuela Marascio, in collaborazione con l’Anpi di Torino sezione Nicola Grosa. A seguire, la proiezione del film “Il partigiano Johnny” di Guido Chiesa, che replicherà sabato 30 aprile alle 18. Sul grande schermo, Johnny, studente di letteratura inglese ad Alba, decide di combattere i nazifascisti unendosi a una banda partigiana comunista. Ben presto comprende come la vita del partigiano non sia quell’avventura poetica che si era immaginato. Dopo la drammatica perdita di Alba e i rastrellamenti dei nazifascisti, Johnny passa l’inverno del 1943 nella solitudine di una cascina trovando finalmente la sua dimensione ideale, la sua ragione d’essere partigiano. Diventa uomo. Alla fine dell’inverno trova i pochi compagni sopravvissuti; la rinata formazione cade in un’imboscata e subisce gravi perdite. Due mesi dopo la guerra sarebbe finita.

 

 

Fuori porta

 

Passeggiata della Resistenza

Fondazione Mirafiore, Serralunga d’Alba, lunedì 25 aprile dalle 15

Come da tradizione il “Laboratorio di Resistenza permanente” della Fondazione Mirafiore termina con la “Passeggiata della Resistenza” del 25 aprile, una grande festa partigiana per celebrare la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e fascista. La passeggiata di quest’anno si svolgerà eccezionalmente al pomeriggio, con partenza alle 15 dal Garden del Lago. Le modalità di svolgimento resteranno, però, invariate; i partecipanti saranno suddivisi in tre gruppi guidati da Oscar Farinetti, Antonio Armano (giornalista e scrittore) e Paola Farinetti che, in sei tappe nel Bosco dei Pensieri, daranno voce a testi significativi per questa giornata con particolare riferimento a Beppe Fenoglio e al Comandante Paolo Farinetti nel centenario della loro nascita. Al termine della passeggiata saranno ricordati i nomi dei partigiani caduti, appartenenti alla XXI^ Brigata Matteotti, e intonati i canti della Resistenza con Filippo Bessone (ex frontman del gruppo Trelilu) e la fisarmonica del Maestro Walter Porro. In caso di maltempo la passeggiata si svolgerà nelle cantine storiche di Fontanafredda. La passeggiata sarà preceduta da un pranzo resistente in tavoli conviviali a cura dell’Osteria Disguido, a partire dalle 12.30 al Garden del Lago, al prezzo popolare e speciale di 25 euro, bevande escluse. Per prenotare il pranzo contattare l’Osteria al numero 0173/626442. Per partecipare alla passeggiata è indispensabile iscriversi su www.fondazionemirafiore.it

 

La Liberazione nell’Albese

sedi varie, lunedì 25 aprile dalle 9.45

Ad Alba il programma per il 25 aprile è denso di appuntamenti: per chi vorrà ripercorrere i passi di Fenoglio alle 9.45 da Manera di Benevello parte l’escursione organizzata dal Centro Studi Beppe Fenoglio con la conduzione di una guida naturalistica della Regione Piemonte, La Primavera Sul sentiero di Johnny. Il percorso, di 14 o 17 chilometri, tocca numerosi punti di grande interesse letterario dove si intrecciano le vicende della Resistenza e della vita contadina della “Malora”, realisticamente narrate dallo scrittore. Luoghi come il Rittano, il Pilone del Chiarle, il Boscasso, la chiesetta di Sant’Elena a picco sulla Valle Belbo come una vedetta paziente, San Bovo di Castino, il Pavaglione, sono diventati luoghi di un mito, fra narrazione e realtà storica. Lontano dai tragici eventi della guerra, le silenziose creste, le piccole vigne sostenute dai bei muretti a secco, le fioriture del sottobosco, le preziose orchidee spontanee e il panorama assumono un significato di grande bellezza paesaggistica e di pace. Prenotazione obbligatoria su www.terrealte.cn.it, al numero 339/6575703 o [email protected]

Alle 10, per chi vuole restare in città, l’edizione del 25 aprile del percorso Tra le righe di Fenoglio: una speciale visita dei luoghi dello scrittore partendo da Piazza Rossetti per tornare in Piazza Risorgimento per le 11 per un momento di celebrazione pubblica con on il sindaco della Città di Alba, l’Anpi e il Centro Studi Beppe Fenoglio rappresentati da Carlo Bo, Enzo Demaria, Margherita Fenoglio, Lorenza Balbo e Paola Farinetti.

Alle 17 a Valdivilla il Comune di Santo Stefano Belbo deporrà una corona a memoria della II Divisione Langhe. La lunga giornata si concluderà a Treiso alle 20 con la Fiaccolata Antifascista per commemorare i partigiani delle Langhe caduti per la Libertà.

 

La Liberazione nel Cuneese: borgata Paraloup, Rittana

Sedi varie

dalle 11 di venerdì 22 aprile a lunedì 25 aprile

Può la cultura essere il motore dello sviluppo economico e sociale di un territorio di montagna? Questa è la sfida della nuova stagione organizzata dalla Fondazione Nuto Revelli a Paraloup (in occitano “al riparo dai lupi”), storico villaggio in cui si costituì la banda partigiana Italia Libera e ora nuovo centro culturale a 1.360 mt nel Comune di Rittana, in Valle Stura. Dopo due anni di restrizioni, la fondazione torna a celebrare la Liberazione organizzando l’edizione “zero” delle giornate “Per le Resistenze” in programma dal 22 al 25 aprile. Il programma delle giornate si inizierà con il racconto di alcune delle più interessanti storie di resistenza e di ritorno alla vita in montagna, passando per la presentazione dei risultati del progetto “Wecho” con il quale la Fondazione Nuto Revelli sta dando voce alle comunità femminili dei territori di montagna di tutta Europa, fino all’ascolto delle voci autorevoli di autori che partiranno dai loro ultimi lavori per riflettere sulle sfide imposte dai cambiamenti sociali di questi tempi.

 

 

Lunedì 25 aprile – Festa della Liberazione

Teatro

dalle 10 alle 12

Essere giovani in montagna

presentazione a cura di Riabitare l’Italia del report “Giovani dentro”, introduzione a cura di Luca Mercalli (Presidente Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico)

Evento gratuito su prenotazione

 

Teatro

dalle 15 alle 17

Letture al riparo dai lupi con Flavio Menardi Noguera, autore del libro “Il romanzo di Narbona” (Edizioni Nerosubianco). Dialoga con l’autore Maria Silvia Caffari. Segue la lettura di alcune pagine dal capitolo “Il partigiano e il montanaro”.

Evento gratuito su prenotazione

 

Dalle 17 alle 18.30

Inaugurazione dell’opera dello scultore Mario Nebiolo

 

Dalle 19 alle 22

Falò partigiano di comunità [evento speciale]

 

Tutti gli appuntamenti a ingresso libero su prenotazione saranno ospitati nelle baite storiche e nel suggestivo teatro all’aperto della Borgata. Per tutte le informazioni, il programma completo e per la prenotazione dei biglietti: www.paraloup.it. Per prenotare un pranzo o una cena al ristoro della Borgata: 349/6397386.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Reference-torino.repubblica.it

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