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Sanremo 2022, Jovanotti tifa Gianni Morandi: “Un gigante, sta sul mio brano come un surfista”

“Domani inizia Sanremo. Se immagino il tempo come fosse una mappa, Sanremo è uno di quegli scali fissati, che sono pochissimi, sempre di meno, ma ad ogni giro del tempo a un certo punto si passa dalla settimana di Sanremo”. Così Jovanotti in un lunghissimo post su Facebook, parla del suo brano Apri tutte le porte che Gianni Morandi canterà in gara al Festival di Sanremo.

Lorenzo Cherubini, che non sarà sul palco dell’Ariston, racconta la genesi della canzone: “L’ho scritta usando un cellulare, nella stanza con la giungla alle pareti, che è dove scrivo le canzoni quando sono da solo e quindi non si va in studio. Era più o meno aprile di un anno fa, ma quando è nato il pezzo era una specie di sgorbio punk (i miei pezzi prima di passare nelle mani di musicisti esperti e produttori con i piedi per terra sono tutti punk, nel senso che sono scarabo:cchi dentro ai quali solo io intravedo una forma compiuta).

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di

Silvia Fumarola


Dal testo si capisce immediatamente che sto parlando di una situazione in cui ci si sente costretti, chiusi, in balia delle abitudini quando le abitudini stanno per trasformarsi in gabbie, che per quanto dorate sono sempre gabbie. Quelle gabbie che si fa fatica a rompere perché alla fine lì dentro abbiamo tutto quello che ci serve, tranne l’energia, però. Poi quindi arriva il pre-ritornello e seguendo una progressione tipica del soul e del beat si apre un varco”, scrive Jovanotti.

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“Quando il pezzo era solo un provinaccio in un cellulare – prosegue – le strofe e i ritornelli stavano sullo stesso giro di accordi, ma sentivo che poteva migliorare. Così ho cercato Riccardo Onori, che è un musicista coi fiocchi che nel tempo ha sviluppato molto bene l’arte del ‘songwriting'”. E confessa: “Avevamo un bel pezzo per me, non pensavo ancora a Morandi ma in realtà lo pensavo come un pezzo mio alla Morandi, diciamo così”. Poi a settembre “mi sono sentito con Morandi per salutarci e abbiamo parlato di Sanremo”. E Morandi gli ha confessato: “Mi piacerebbe avere una canzone da proporre ad Amadeus, non un pezzo strappalacrime però, vorrei portare una luce, un pezzo da bar sul lungomare, una cosa che continui un po’ il discorso iniziato con L’allegria, perché quella canzone ha aperto qualcosa in me che vorrei tenere aperto. Gli ho risposto di darmi qualche giorno e mi sarei fatto sentire e così è stato. Gli ho mandato il demo di Apri tutte le porte adattato alla sua tonalità e con più melodia rispetto a come era nato”.

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“A Gianni la canzone è piaciuta subito – racconta ancora Jovanotti – mi ha chiesto di vederci per approntare alcune modifiche che voleva propormi per farla respirare meglio. Poi lo ha sentito Amadeus e ci ha dato buone speranze, il pezzo gli era piaciuto moltissimo”. Quanto al suo parere sulla canzone: “Penso sia venuta molto bene – dice Jovanotti – Gianni ci sta sopra come un surfista di Maui e suona come un pezzo senza tempo, ma buono per questi tempi in cui, io di sicuro non so gli altri, ho bisogno di roba che si balli come in un dopoguerra per strada, mi viene in mente la famosa foto del bacio a Time Square di NY, quella che tutti conoscono” e che il cantautore posta su Facebook assieme al testo.

E conclude: “Sono contento ed emozionato per Gianni a Sanremo con una mia canzone. I motivi sono tanti, io adoro Morandi, le sue canzoni sono nella mia vita da prima che nascessi. La mia mamma mi portò a un concerto di Morandi in piazza a Cortona un’estate di tanti anni fa, io avrò avuto 10 anni al massimo, ero solo io con la mia mamma e tutta la piazza Signorelli piena. Non so perché fossimo solo io e lei, non ricordo il motivo, forse non c’è motivo, è il famoso caso, che non esiste. Lei era seduta alla mia destra e la guardavo mentre guardava il concerto, mi ricordo il suo profilo, e mi ricordo che era felice, per un attimo era riuscita a ‘staccare’ ed era tornata ragazza degli anni 60, ma tutto questo l’ho pensato solo dopo, anzi lo sto pensando adesso, forse aggiungendo un pò di enfasi a una cosa semplice: la forza delle canzoni e i ricordi che ci rendono quello che siamo. Buon Sanremo a tutti. Tifo Morandi ma il mio in bocca al lupo è per tutti i cantanti, che sono lì a fare il lavoro più bello del mondo”.

Reference-www.repubblica.it

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