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Perché Carlos Alcaraz è più forte di Jannik Sinner. Lo spagnolo è già un top5 in pectore

L’Italia è disperatamente alla ricerca di un Messia nel tennis da oltre quattro decenni. La storia di Gianluigi Quinzi è tristemente nota, mentre ben più concrete appaiono le aspettative nei confronti di Jannik Sinner, a 20 anni capace di spingersi sino alla posizione n.9 nel ranking ATP. E’ tuttavia innegabile come le ultime settimane stiano consacrando colui che va considerato come il Messia del tennis mondiale, ovvero Carlos Alcaraz.

Di due anni più giovane rispetto a Sinner (classe 2003 lo spagnolo, 2001 l’italiano), oggi l’iberico è superiore al nostro portacolori. Non di poco. Qualcosa si era già intuito a fine 2021 nel Masters1000 di Parigi-Bercy, quando il murciano si impose nello scontro diretto per 7-6 (1), 7-5. In verità i due si erano già affrontati in un Challenger ad Alicante nel 2019: anche all’epoca la spuntò un 16enne Alcaraz in tre set sulla terra rossa.

E dire che lo spagnolo ha compiuto passi da gigante in poche settimane. E’ un giocatore completo, apparentemente senza alcun punto debole. E’ micidiale sia di diritto sia di rovescio, impressiona per la solidità da fondo campo, è bravo nel variare il gioco, sa effettuare con precisione e naturalezza le palle corte e persino a rete appare a suo agio. Qualche mese fa il tallone d’Achille era rappresentato dal servizio, tuttavia la lacuna è stata rapidamente colmata. Forse manca ancora qualcosa in fase difensiva, dove Alcaraz non è (ancora…) Nadal, ma c’è da scommetterci che migliorerà anche sotto questo aspetto.

La grande differenza con Sinner? Il talento di base nell’esecuzione di alcuni colpi. L’iberico può contare su una manualità, su un ‘tocco’ che l’italiano non ha: c’è poco da girarci attorno. L’altoatesino fa troppa fatica sia a rete sia nell’esecuzione delle palle corte, oseremmo quasi dire che talvolta sembra negato. E dire che ci prova, la buona volontà non manca. Ci sta lavorando, per certi versi è anche migliorato. Eppure certi colpi per lui non saranno mai naturali, bensì costruiti. Va detto che gli stessi Nadal e Djokovic non erano di certo dei mostri ad inizio carriera nel gioco di volo: sono migliorati con il tempo, come d’altronde potrà fare anche Sinner. Serviranno anni e pazienza, tuttavia è innegabile come Alcaraz parta due gradini sopra, proprio perché già completo in tutti i fondamentali.

E che dire poi dell’aspetto relativo al fisico? Lo spagnolo, sulla scia del connazionale Rafael Nadal, ha puntato moltissimo sull’esplosività: in inverno, nell’arco di poche settimane, ha attuato una profonda mutazione corporea, acquisendo una massa muscolare incredibile per un ragazzo poco più che maggiorenne. La resistenza è un altro dei segreti del quasi 19enne (li compirà il prossimo 5 maggio): ha già dimostrato di saper reggere egregiamente i cinque set e le tante partite ravvicinate. Inoltre, altra grande differenza con Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, per ora, non ha mai dovuto fare i conti con problemi fisici. Sotto questo profilo, al contrario, l’italiano appare molto più fragile e cagionevole: la vescica al piede destro che lo ha costretto al ritiro a Miami è solo l’ultimo episodio di una lunga lista.

In conclusione: attualmente Alcaraz non solo è superiore a Sinner, ma praticamente a quasi tutti i tennisti del circuito. Oggi lo spagnolo partirebbe sfavorito solo al cospetto del connazionale Rafael Nadal e del serbo Novak Djokovic, sebbene possa già ora impensierire entrambi (e non poco…). Contro tutti gli altri, compreso il russo Daniil Medvedev, l’iberico partirebbe almeno alla pari. Questo fa sì che vada considerato già un top5 in pectore, traguardo che, di questo passo, è facile prevedere che possa raggiungere entro la fine del 2022. Alcaraz è un giocatore completo su tutte le superfici (sul cemento, alla stessa età, Nadal non era così forte) e può vincere uno Slam già in questa stagione: magari non il Roland Garros (dove il connazionale di Manacor sarà l’uomo da battere) o Wimbledon (sull’erba è ancora tutto da scoprire, ma non gli mancano le armi per ben figurare), forse gli US Open. E’ il tennista che più sembra poter ricalcare le gesta dei Federer, Djokovic e Nadal, con la differenza che al momento non si intravedono avversari di pari livello. Gli italiani si augurano che uno di questi possa diventare Jannik Sinner. Chissà. Oggi è difficile crederlo, ma la vita ci ha abituato alle sorprese…

Foto: Lapresse

Reference-www.oasport.it

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