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Ombre a San Siro: cosa c’è dietro la frenata dell’Inter

I nerazzurri di Simone Inzaghi hanno perso tre delle ultime quattro partite giocate e la vetta del campionato: tra i nodi da risolvere, il digiuno di Lautaro Martinez e le difficoltà registrate nel 2022 a San Siro

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Cinque punti nelle ultime cinque partite di campionato. Magari non si può ancora chiamare crisi ma di certo quello che l‘Inter sta attraversando è un evidente momento di flessione. La sconfitta di San Siro contro il Sassuolo è nata nell’approccio, come spiegato da Simone Inzaghi al fischio finale. Le assenze di Bastoni e Brozovic, squalificati, possono spiegare qualcosa ma non tutto: all’Inter è mancata brillantezza e la squadra manifesta segnali di stanchezza, fisica e mentale.

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Le difficoltà della squadra di Simone Inzaghi sono diventate più evidenti a febbraio. La vetta della classifica, distante 2 punti con una partita da recuperare, è ancora abbondantemente alla portata ma il calo va analizzato. “Senza tensioni e ansie” è stata la richiesta dell’allenatore. San Siro, intanto, non è stato amico nelle ultime apparizioni: sono tre le sconfitte incassate nelle quattro partite più recenti giocate in casa. Dopo l’1-2 nel derby contro il Milan, sono arrivati i ko contro Liverpool e Sassuolo. Nel mezzo, il 2-0 sulla Roma di Mou nei quarti di finale di Coppa Italia. E per ritrovare due sconfitte di fila in casa in campionato, occorre risalire alla stagione 2017/18: l’Inter allenata da Luciano Spalleti allora perse prima contro la Juventus e poi contro il Sassuolo. Difficoltà che trovano una risposta su tutte: la produzione offensiva. Nel 2022 l’Inter ha segnato 6 gol in altrettante partite di Serie A: peggio hanno fatto solo Udinese e Venezia (5), Genoa (3) e Bologna (2). Squadre che si trovano nella parte destra della classifica. Il Milan ha segnato il doppio dei gol rispetto a Dzeko e compagni, Sassuolo e Roma sono a 13. Il Verona guida la speciale (e parziale) classifica a 15, +1 sulla Lazio. Dati di un mese nero, avviato con il derby del 5 febbraio. Un programma che si ripeterà a marzo: martedì 1 sarà sfida al Milan nella semifinale di andata di Coppa Italia. Questa volta “in trasferta”.

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Si cercano gol, allora. E anche il vero Lautaro. Quel pallone spedito fuori da due metri e con la porta spalancata al 72′ contro il Sassuolo è l’icona del 2022 sul campo dell’argentino. Nel nuovo anno Lautaro ha segnato una sola rete, su rigore in Supercoppa Italiana contro la Juve, mentre in campionato il gol gli manca dalla serata del 17 dicembre a Salerno. Da allora, tenendo conto di tutte le competizioni, in 10 presenze il Toro ha fatto male solo ai bianconeri. Numeri agli antipodi rispetto al girone di andata, quando i gol dell’attaccante di Bahia Blanca erano stati 11. Quello dell’Inter resta il miglior attacco del campionato ma nelle ultime partite la produzione offensiva non coincide con la realizzazione. Contro il Sassuolo la squadra ha interrotto una striscia di 32 match in casa con gol in Serie A. Inzaghi può “consolarsi” pensando al fatto che i lunghi digiuni hanno già fatto parte della carriera di Lautaro e sono stati seguiti da filotti con tanti gol: con questa serie negativa, il numero 10 ha eguagliato quella di 8 gare di fila senza segnare totalizzata tra il 25 novembre e il 23 dicembre del 2020. Dal suo arrivo all’Inter, aveva avuto altri due momenti di difficoltà davanti al portiere avversario: uno in questa stagione (7 gare senza gol tra il 16 ottobre e il 21 novembre) e uno tra il 20 aprile e il 26 agosto 2019, con 7 partite consecutive senza trovare la rete. Peggio ha fatto solo da aprile a settembre del 2019, mancando il gol per 13 gare di fila. L’obiettivo è tornare a colpire, a partire dalla sfida di venerdì prossimo al Genoa.


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Mancano (anche) gli assist di Barella

Contro il Sassuolo Inzaghi ha toccato con mano quanto sia strategico Brozovic e quali equilibri vada a toccare l’assenza del croato. Davanti alla difesa è stato schierato Nicolò Barella. Il numero 23, eccellente incursore, ha garantito la solita sostanza ma nelle ultime settimane sta mancando anche la sua qualità negli ultimi 30 metri. Nelle 32 partite stagionali sin qui giocate tra campionato e coppe, Barella ha infatti garantito 2 gol e 8 assist. Gli ultimi passaggi vincenti serviti ai compagni di squadra risalgono però al 12 dicembre 2021, nel 4-0 casalingo al Cagliari. Di lì, il centrocampista della Nazionale ha giocato 10 partite senza incidere in zona gol, eccezion fatta per la rete nel 2-1 al Venezia. Per ritrovare la strada smarrita, all’Inter serve anche la sua abilità in rifinitura. Quella che era risultata fondamentale a inizio stagione, quando aveva fornito addirittura 5 assist nelle prime 6 giornate di Serie A.


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