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Mahmood, la parabola del successo dal Gratosoglio a Sanremo bis: il papà egiziano, il nickname, la casa in fiamme

di Fabrizio Guglielmini

La mamma sarda, la passione per i talent show, il primo concerto da cantautore, l’incendio dell’appartamento alla Torre dei Moro: tutti i segreti del trionfatore di sabato sera

Simbolo positivo della parabola dalle periferie al successo, Mahmood si guadagnato ogni metro del percorso dal quartiere Gratosoglio dov’ nato il 12 settembre 1992 fino alla doppia vittoria di Sanremo, la prima nel 2019, l’ultima quella di sabato sera con il brano Brividi in coppia con Blanco. Una lunga strada per Alessandro Mahmoud, il suo vero nome, figlio di mamma sarda e pap egiziano, cresciuto nel difficile quartiere alla periferia sud di Milano. Il suo nome d’arte una sintesi fra il cognome e l’espressione inglese my mood, il mio stato d’animo.

Sperimenta presto un’infanzia complicata per l’abbandono del padre (tornato nel paese d’origine, dove ha tre mogli) quando lui aveva soltanto 5 anni. Un’esperienza che diventer centrale per il brano Soldi, con cui vince il suo primo Sanremo nel 2019. Mahmood non parla l’arabo, ma conosce il dialetto sardo insegnatogli dalla mamma, nativa di Orosei e considera la cultura sarda una delle sue fonti d’ispirazione.

Al Gratosoglio, il futuro Mahmood coltiva la sua passione per la musica: inizia a studiare canto fin da piccolo e dall’adolescenza, per alcuni anni, viene seguito dal baritono Gianluca Valenti

che lo ricorda cos: Gli ho dato le prime lezioni quando aveva dodici anni: era timidissimo ma affascinato dai talent show. In quella voce ancora acerba c’erano per grandi potenzialit come ha dimostrato. La madre lo cresce da sola e gioca un ruolo importantissimo nella sua formazione: per dieci anni, con tenacia, il futuro vincitore di due Sanremo frequenta le lezioni di canto e il liceo e nel frattempo lavora in un bar per aiutare nelle spese di casa. Studia anche al Cpm, Centro professione musica, dove incontra Andrea Rodini, il suo primo manager.

Una grande voglia di riscatto che gli fa vincere una serie di concorsi musicali mentre nel frattempo studia solfeggio, pianoforte e i cantautori della canzone italiana. Al talento Mahmood, come molti ragazzi cresciuti in quartieri difficili, abbina il gusto per un certo cosmopolitismo musicale che unisce trap, hip hop, pop e influenze arabe. Anni dopo ricorder Gratosoglio cos: La chiamo Gratosolliwood. Non una periferia brutta come l’ho vista in certi servizi tv. Bisogna vederla in una bella giornata di sole. Ci sono cresciuto senza paura, e devo dire che ho pi paura quando sono in piazza Duomo.

L’approccio ai primi palcoscenici arriva con la partecipazione alla sesta edizione del talent show X Factor, da cui viene eliminato, ma nel 2015 vince il concorso Area Sanremo e si guadagna il diritto di partecipare alla sezione Nuove proposte. Il biennio 2017-2018 ricco di progetti e collaborazioni con Elodie, Gu Pequeno e Fabri Fibra. Una data tutta milanese resta importantissima per Mahmood: il 1 febbraio del 2019 tiene il suo primo concerto al circolo Ohib (che chiuder l’anno dopo per la crisi seguita al Covid), dove presenta alcuni suoi inediti tra cui Sabbie mobili e Il Nilo nel Naviglio. Da questo momento si definisce cantautore moroccan pop, indicando tra le influenze la musica araba ascoltata dal padre e i capolavori di Lucio Battisti.

Molto riservato sulla sua vita privata (Trovo poco gentile la domanda se ho una fidanzata o un fidanzato, ha risposto sempre), torna alla ribalta della cronaca extramusicale per l’incendio alla Torre Antonini dell’agosto 2021. Un grande dispiacere: per lui l’appartamento in affitto al nono piano del grattacielo era la casa dei sogni. E in tempi in cui rapine e scontri fra baby gang, sparatorie fra rapper e altri crimini sono all’ordine del giorno nelle periferie milanesi, il vincitore di Sanremo 2022 ha sempre avuto un pensiero positivo per il suo quartiere: Non mi sono mai sentito svantaggiato per essere nato l, le periferie sono posti dove tanti giovani crescono bene, tanti che fanno bella musica vengono da posti come questi.

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6 febbraio 2022 (modifica il 6 febbraio 2022 | 21:18)

Reference-milano.corriere.it

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