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Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina | Erdogan chiama Putin, bombardamenti a ovest di Kiev

di Lorenzo Cremonesi, Francesco Battistini, Andrea Nicastro, Marco Imarisio, Marta Serafini

Le ultime news in tempo reale : falliti i corridoi umanitari, Putin: le sanzioni dell’Occidente sono come un atto di guerra. Il premier di Israele vola al Cremlino e tenta la mediazione. La Cina: no al conflitto

• La guerra tra Russia e Ucraina giunta all’undicesimo giorno: i combattimenti continuano, Mariupol — sotto assedio, senz’acqua, elettricit e riscalamenteo — prova dopo il fallimento di ieri a far vacuare i civili.

• Le sanzioni continuano a colpire l’economia russa: e mentre Putin le paragona a un atto di guerra, a lasciare la Russia ora sono anche Visa e Mastercard.


Il Corriere ha avviato una
newsletter speciale
, una
serie di podcast
sulla guerra in Ucraina e una sottoscrizione per aiutare le vittime della guerra. Qui sotto, le notizie in diretta.

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Ore 13.26 – Abbattuto un jet russo sul mar Nero

Il portavoce del quartier generale operativo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha fatto sapere che l’esercito ucraino ha abbattuto un aereo russo sul Mar Nero. Lo ha scritto l’agenzia ucraina Unial. Secondo l’agenzia di stampa durante gli 11 giorni di guerra l’esercito ucraino avrebbe abbattuto 45 aerei. Inoltre, fino a ieri, aggiunge l’agenzia, sarebbero pi di 11.000 gli invasori russi morti in Ucraina.

Ore 13.07 – La Cnn: Pe
santi bombardamenti a ovest di Kiev
I giornalisti della Cnn hanno riferito di aver sentito nella mattinata di oggi pesanti bombardamenti a ovest e a nord-ovest di Kiev. Due colpi di mortaio hanno colpito un checkpoint installato per consentire l’ingresso di civili in citt provocando tre morti.

Ore 13.00 – Il Papa: La guerra una pazzia, fermatevi

Papa Francesco al termine dell’Angelus ha parlato del conflitto in Ucraina facendo un appello: La guerra una pazzia. Fermatevi: per favore, guardate questa crudelt.

Ore 12.46 – Polonia, nuovo record rifugiati in 24 ore, 129mila

Continua a salire senza sosta il numero dei rifugiati che ogni giorno attraversano il confine polacco-ucraino in fuga dalla guerra. Dopo aver sfondato quota 100mila nella giornata di venerd, ieri le autorit polacche hanno registrato 129mila nuovi arrivi. Lo rende noto la rappresentanza polacca in Ue. Dall’aggressione militare russa, gli ufficiali della Guardia di frontiera polacca hanno registrato oltre 922.400 persone in fuga dall’Ucraina.

Ore 12.42 – Eliseo, in corso telefonata Macron-Putin

cominciata ed in corso il colloquio telefonico fra i presidenti Emmanuel Macron e Vladimir Putin, secondo quanto annuncia l’Eliseo. Si tratta del quarto colloquio telefonico fra i due dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.

Ore 12.23 – Papa: Santa Sede pronta a fare tutto per fermare la guerra

La Santa Sede disposta di fare del tutto, a mettersi in servizio per questa pace, lo ha detto il Papa all’Angelus. In questi giorni sono andati in Ucraina due cardinali, per servire il popolo, per aiutare – ha annunciato -: il cardinale Krajewski, elemosiniere, per portare gli aiuti ai pi bisognosi, e il cardinale Czerny, prefetto `ad interim del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale. Questa presenza di due cardinali l – ha aggiunto- la presenza non solo del Papa, ma di tutto il popolo cristiano che vuole avvicinarsi e dire: `la guerra una pazzia, fermatevi per favore, guardate questa crudelt”.

Ore 11.57 – Municipio Mariupol, iniziata evacuazione civili

L’evacuazione dei civili da Mariupol in Ucraina iniziata alle 12:01 di domenica 6 marzo. Lo ha comunicato il servizio stampa del Municipio di Mariupol. Secondo il Centro di coordinamento guidato dal capo dell’amministrazione militare e civile regionale di Donetsk Pavel Kirilenko, oggi, 6 marzo, dalle 10.00 verr dichiarato un regime di silenzio fino alle 21.00 ora locale, si legge nella nota secondo quanto riporta l’Interfax.

Ore 11.56 – Colpito treno diretto da Kiev a Rakhiv, no morti

Il treno diretto da Kiev a Rakhiv stato colpito vicino Korosten. Nessuna perdita, secondo quanto riferiscono le Ferrovie Ucraine.

Ore 11.51 – Russia: Moody’s taglia rating, aumentano rischi insolvenza

Moody’s ha tagliato il rating sulla Russia a Ca e ha mantenuto un outlook negativo, citando i controlli sui capitali della banca centrale che limiterebbero i pagamenti transfrontalieri anche sul debito. Il declassamento guidato da gravi preoccupazioni circa la volont e la capacit della Russia di pagare i suoi obblighi di debito, ha detto l’agenzia di rating, aggiungendo che i rischi di insolvenza sono aumentati. Il probabile recupero per gli investitori sar in linea con la media storica, commisurato a un rating Ca. Al livello di rating Ca, le aspettative di recupero sono dal 35 al 65%, ha aggiunto Moody’s (qui l’approfondimento: La Russia far default a causa delle sanzioni? E quali conseguenze avrebbe?).

Ore 11.35 – Bombardato un checkpoint per evacuazione vicino Kiev, vittime civili
Un checkpoint per l’evacuazione dei civili che stanno cercando di fuggire da Irpin, distretto a poca distanza da Kiev, stato bombardato questa mattina. Lo riporta la Cnn, sottolineando che sul posto vi erano troupe internazionali che stavano realizzando un servizio, che hanno riportato che almeno 3 civili sono rimasti uccisi, tra i quali due bambini.

Ore 11.30 – Mullen: Con una no-fly zone si rischia una guerra tra la Nato e la Russia

L’ammiraglio Mike Mullen, dal 2007 al 2011, sotto George W. Bush e poi Barack Obama, stato il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, la carica militare di pi alto rango e il principale consigliere militare del presidente. Ha parlato con il Corriere della sera in un’intervista esclusiva sulla guerra tra Russia e Ucraina e ha chiarito che la possibilit di un conflitto tra la Russia e la Nato aumenta significativamente con una no-fly zone. Qui l’intervista completa, qui la versione in inglese.

Ore 11.27 – Bennet: nostro intento favorire il dialogo
Sono andato a Mosca e Berlino nell’intento di favorire il dialogo fra le parti. Ovviamente ho ricevuto il benestare e l’incoraggiamento di tutti i protagonisti. Continueremo ad agire nella misura in cui ci verr richiesto. Lo ha detto il premier Naftali Bennett nella riunione di governo a Gerusalemme. Anche se le probabilit non sono grandi – ha aggiunto – tutte le volte che c’ una piccola fessura, nostro obbligo morale di fare ogni tentativo. Finch la candela accesa – ha concluso – dobbiamo sforzarci.

Ore 11.24 – Zelensky: forse russe stanno per bombardare Odessa
Le forze russe starebbero per bombardare la citt di Odessa. Lo ha riferito il presidente dell’Ucraina Zelensky, secondo quanto riportato da Reuters.

Ore 11.09 – Vicepremier ucraino: Non ci fideremo mai dei russi

Nonostante gli accordi sul cessate il fuoco, gli ucraini non si fideranno mai di quello che dicono i russi. Lo ha detto il vicepremier ucraino Olha Stefanishyna parlando alla Bbc, facendo inoltre presente che ogni cittadino e politico ucraino conosce ormai a memoria il manuale russo.

Ore 11.08 – Blinken attraversa la frontiera ucraina

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha brevemente attraversato la frontiera ucraina dopo aver incontrato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. I due si erano incontrati alla frontiera con la Polonia per confrontarsi sugli sforzi occidentali a sostegno dell’Ucraina dopol’invasione russa. Lo riferisce il Guardian.

Ore 11 – Quasi 38 mila rifugiati entrati in Germania

Sono 37.786 gli ucraini fuggiti dal loro Paese ed accolti in Germania. A renderlo noto stato il ministero dell’Interno di Berlino, precisando che solo tra ieri e oggi ne sono stati registrati 10 mila. Il numero complessivo potrebbe essere molto pi alto in conseguenza dell’assenza di controlli alla frontiera, ha sottolineato un portavoce.

Ore 10.55 – La diplomazia in azione

Il premier israeliano Bennett, che ieri ha incontrato Vladimir Putin, ha di nuovo parlato con il presidente Volodomyr Zelensky: il terzo colloquio nelle ultime 24 ore.

Negli stessi minuti, il presidente turco Tayyip Erdogan ha parlato per telefono con Putin, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ria Novosti.

Ore 10.52 – Su Chernihiv russi hanno sganciato bombe da 500 chili

Le forze armate russe avrebbero sganciato potenti bombe su aree residenziali della citt ucraina settentrionale di Chernihiv, dove sono morte molte decine di civili, scrive il Guardian, citando fonti locali. Un residente, scrive il giornale, ha postato una foto di una bomba inesplosa da 500 chili, modello Fab-500 di progettazione sovietica, un tipo di arma impiegata per distruggere strutture fortificate e bunker o per distruggere obiettivi industriali di interesse militare.

Ore 10.45 – Ucraina, pi di 1,5 milioni rifugiati fuggiti in 10 giorni

Sono pi di 1,5 milioni i rifugiati fuggiti dall’Ucraina in 10 giorni, secondo quanto riferisce l’Onu. In dieci giorni pi di 1,5 milioni di profughi dall’Ucraina hanno attraversato il confine verso i Paesi vicini, ha scritto su Twitter l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, rilevando come si tratti del pi rapido sviluppo di una crisi di rifugiati in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.

Ore 10.38 – Londra: La resistenza di Kiev continua a sorprendere la Russia

Arrivati all’undicesimo giorno di invasione dell’Ucraina, la scala e la forza della resistenza delle forze armate di Kiev continua a sorprendere la Russia. quanto si legge nel rapporto quotidiano dell’intelligence britannica, diffuso dal ministero della Difesa, che sottolinea come le forze russe stiano rispondendo prendendo di mira citt popolose come Kharkiv, Chirnihiv e Mariupol. Questo probabilmente rappresenta un tentativo di spezzare lo spirito degli ucraini, aggiunge il rapporto ricordando che la Russia ha usato in precedenza le stesse tattiche in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016, effettuando bombardamenti sia da terra che dal cielo.

Ore 10.26 – Zelensky parla con Elon Musk, che invia terminal per connettersi a internet via satellite
Se hai tempo, dopo la guerra sei il benvenuto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invita Elon Musk a visitare l’Ucraina quando la guerra sar finita. E il magnate, in collegamento online con il presidente, accetta l’invito. Musk si schierato al fianco dell’Ucraina nella guerra contro la Russia, mettendo a disposizione di Kiev la rete Starlink che garantisce l’accesso a internet.

Ore 10.29 – La Difesa russa: Da ieri colpiti 61 obiettivi militari

Sono 61, da ieri, gli obiettivi militari colpiti dalle forze armate russe secondo quanto ha riportato oggi il ministero della Difesa russo. Con attacchi ad alta precisione, secondo il portavoce Igor Konashenkov, ieri sera sono state colpite 61 infrastrutture militari ucraine, tra cui 22 pezzi di armi e attrezzature che si trovavano in rifugi sotterranei, un posto di comando di brigata, nove depositi di munizioni, materiale e forniture, e tre stazioni radar. Stamattina, ha aggiunto stato effettuato un attacco con armi di alta precisione a lungo raggio. Il campo d’aviazione delle forze armate ucraine a Starokonstantinov stato disattivato.

Ore 10.25 – La Difesa ucraina: Il Cremlino non vuole ammettere il suo fiasco

In alcune zone i nostri soldati vanno al contrattacco, il nemico perde decine di unit di equipaggiamento. Il Cremlino non vuole accettare e riconoscere il suo fiasco ma quel momento vicino, ha detto Alexei Reznikov, ministro della Difesa ucraina, in un post su Facebook. Il Cremlino ha finalmente respinto i tentativi di nascondere le reali intenzioni: sono venuti per distruggere il nostro Paese e il nostro popolo ma non funzioner, prosegue. Sono in guerra con donne e bambini. Non hanno sconfitto i soldati che difendevano Kharkiv: hanno iniziato una guerra con l’Universit di Kharkiv. I russi sono comuni terroristi. E i terroristi saranno distrutti.

Ore 10.19 – La Russia: Entrate 165 mila persone dal Donbass, 20 mila dall’Ucraina

Oltre 181 mila persone sono entrate in Russia dal Donbass e dal resto dell’Ucraina: per la precisione, 162.500 sono residenti delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk e i restanti 20 mila circa dall’Ucraina attraverso i checkpoint di Belgorod, Bryansk, Kursk e in Crimea. Lo scrive l’agenzia russa Tass, che cita una fonte delle forze dell’ordine di Mosca. Fra le persone entrate in Russia, 48 mila sono bambini e 12 mila stranieri, con cittadinanza, cio, di Paesi terzi.

Ore 10.17 – Regno Unito, Raab: Le sanzioni non sono atto di guerra

Il vice primo ministro britannico Dominic Raab ha detto in una intervista a Sky News che le sanzioni non si possono considerare un atto di guerra. Secondo Raab, retorico parlare della possibilit che la Russia usi l’arma nucleare, e avverte gli alleati che la guerra potr durare a lungo: serve, ha detto, una resistenza strategica.

Ore 10.08 – Allerta rossa a Kiev, minaccia di attacco aereo

Allerta rossa a Kiev, minaccia di attacco aereo. Suonano le sirene di allarme.

Ore 9.57 – Usa e Polonia valutano la consegna di caccia a Kiev

Di fronte all’impossibilit di soddisfare la richiesta di Kiev di garantire una no-fly zone sull’Ucraina, che segnerebbe l’entrata diretta nel conflitto con la Russia di Usa e Nato, l’amministrazione sta valutando la possibilit di consegnare caccia alle forze armate ucraine. Secondo quanto riportano Financial Times e Politico, Washington sta valutando con la Polonia un accordo che porterebbe Varsavia ad inviare i suoi Mig-29 di fabbricazione sovietica a Kiev, ottenendo in cambio aerei nuovi americani F-16. Stiamo lavorando con i polacchi su questa questione e ci stiamo consultando con gli altri alleati Nato, ha detto una fonte della Casa Bianca a Politico. Noi stiamo anche lavorando alle capacit che possiamo fornire alla Polonia se decider di trasferire suoi aerei all’Ucraina. Dall’amministrazione Biden si assicura che non c’e’ nessuna opposizione all’invio di aerei dalla Polonia all’Ucraina, ma si spiega che invece il trasferimento di F-16 americani a Varsavia sarebbe un processo che avrebbe tempi lunghi di autorizzazione. Volodymyr Zelensky parlando ieri con i membri del Congresso Usa non solo ha ribadito la richiesta della no-fly zone, che continua ad essere negata da Usa e Nato, ma anche quella di pi aerei per contrastare i russi.

Ore 9.56 – La Corea del Sud annuncia controllo delle esportazioni per la Bielorussia

La Corea del Sud attuer controlli sulle esportazioni verso la Bielorussia ritenendo che Minsk sia effettivamente sostenendo l’invasione russa dell’Ucraina, condannata da Seul. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri sudcoreano con un comunicato. Il dicastero non ha fornito dettagli sulle misure, ma ha affermato che saranno applicate in modo simile a quanto gi avvenuto nei confronti della Russia. Il governo sudcoreano, si legge nella nota, comunicher la decisione ai Paesi interessati, ampliando ulteriormente il sostegno e la protezione per le aziende nazionali e per i suoi cittadini. Riguardo alla Russia, la Corea del Sud ha vietato le esportazioni di articoli strategici e si unita all’iniziativa dei Paesi occidentali di escludere alcune banche russe dal sistema di pagamenti internazionali Swift.

Ore 9.47 – Oltre 922 mila rifugiati in Polonia

Dal 24 febbraio, giorno dell’inizio del conflitto con la Russia, 922.400 persone sono arrivate dall’Ucraina alla Polonia. Lo riferisce la guardia di frontiera polacca specificando che ieri, 5 marzo, stato registrato un nuovo record di 129 mila persone dall’Ucraina. Oggi, alle 7, sono state registrate 39.800 persone.

Ore 9.45 – Nuovo appello di Zelensky: Resistete, vinceremo

Il giorno dopo avere incassato il no della Nato alla no-fly zone sui cieli ucraini, il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto un nuovo appello alla nazione, invitando i suoi concittadini a continuare a resistere nell’undicesimo giorno dell’invasione russa. Ogni soldato sulle linee di difesa. Ogni medico che salva vite. Ogni vigile del fuoco che spegne il fuoco. Ogni imprenditore che continua a lavorare. Decine e decine di altre professioni. Milioni di persone, che sono diventate un tutt’uno, ha detto nel suo discorso mattutino.

Ore 9.43 – La Difesa russa: Area di Mariupol sotto il controllo di Donetsk

Unit della milizia popolare dell’autoproclamata repubblica di Donetsk stanno conducendo con successo operazioni offensive alla periferia della citt di Mariupol e il quartiere Stary Krym ora sotto controllo. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, in un briefing, citato da Tass. Le unit della milizia popolare della Repubblica di Donetsk stanno conducendo con successo operazioni offensive nella periferia occidentale e nord-occidentale della citt di Mariupol. Il quartiere residenziale di Stary Krym stato preso sotto controllo, ha affermato.

Ore 9.42 – Negoziatore russo conferma: Domani terzo round di negoziati

Il negoziatore russo Leonid Slutsky ha confermato oggi durante una trasmissione streaming di Soloviev Live YouTube che domani si svolger il terzo round dei colloqui negoziali con l’Ucraina. Secondo quanto riporta la Tass, Slutsky ha detto in un’altra dichiarazione a Russia-24 che durante il secondo round, la parte ucraina ha dimostrato capacit negoziale. Si rendono conto che in gioco la vita della popolazione, questa la nostra comune priorit, ha aggiunto. In precedenza anche il negoziatore ucraino, David Arakhamia, aveva detto su Facebook che i colloqui riprenderanno domani. Non stato ancora indicato dove si svolgeranno.

Ore 9.36 – New York Times: Funzionari Usa in Venezuela per allontanare Maduro da Putin

Alti funzionari del governo degli Stati Uniti si sono recati ieri in Venezuela per cercare di convincere l’esecutivo del presidente Nicolas Maduro a prendere le distanze dall’alleato della Federazione Russa. Lo scrive il New York Times citando fonti vicine alle parti. L’iniziativa, riferisce il quotidiano, parte della strategia della Casa Bianca di aumentare l’isolamento internazionale di Mosca a seguito dell’attacco in Ucraina. Stando ad alcuni media regionali, la missione si sarebbe conclusa senza successo. Tramite le proprie banche e compagnie energetiche, ricorda il Times, la Russia ha permesso negli ultimi anni al Venezuela di poter continuare a vendere il petrolio, risorsa essenziale dell’economia nazionale, altrimenti bloccato dalle sanzioni degli Usa. Sin dai primi giorni della crisi ucraina, Maduro ha confermato completa solidariet all’omologo Vladimir Putin, accusando la Nato e gli Usa di tentare un accerchiamento di Mosca. Dopo l’attacco in Ucraina, si legge ancora, l’amministrazione del presidente Joe Biden ha deciso di aumentare l’attenzione nei confronti degli alleati di Putin in America Latina, timorosa che rapporti piu’ profondi tra Mosca e la regione possano rappresentare minacce alla sicurezza.

Ore 9.31 – La Difesa russa: Colpite 2.203 strutture militari

In totale, 2.203 infrastrutture militari dell’Ucraina sono state colpite durante l’operazione. Tra questi, 76 posti di comando e centri di comunicazione delle forze armate ucraine, 111 sistemi missilistici antiaerei S-300, Buk M-1 e Osa, oltre a 71 stazioni radar. Lo ha detto Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, che dichiara — come riportato da Ria Novosti — anche la distruzione di 69 aerei a terra e 24 in aria, 778 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 77 lanciarazzi multipli, 279 pezzi di artiglieria da campo e mortai, 553 unit di veicoli militari speciali e 62 droni.

Ore 9.30 – Bennett rientra in Israele dopo la missione

Il premier israeliano Naftali Bennett rientrato oggi dalla sua missione a sorpresa a Mosca dove ha parlato per tre ore con Vladimir Putin, recandosi poi a Berlino dove ha avuto un colloquio con Olaf Scholz. Secondo quanto riporta oggi la stampa israeliana, la preparazione del suo viaggio segreto in Russia, che dall’ufficio del premier israeliano assicurano avvenuto in coordinamento e con la benedizione degli Usa e di Kiev, iniziata mercoled scorso, quando Bennett ha parlato al telefono con Putin. Prima di partire per Mosca, Bennett ha avvisato membri del suo governo, tra i quali il ministro degli Esteri Yair Lapid e della Difesa, Benny Gantz, che oggi riunisce per il consiglio dei ministri. Subito dopo i colloqui con Putin, Bennett ha parlato con Volodymyr Zelensky, e poi volato a Berlino per il colloquio con il cancelliere tedesco, durante il quale — spiegano dall’ufficio del premier — i leader hanno discusso il conflitto tra Russia e Ucraina.

Ore 9.28 – A Kharkiv 50 tonnellate di aiuti umanitari

A Kharkiv sono arrivate 50 tonnellate di aiuti umanitari e ci si prepara a evacuare la popolazione. Abbiamo portato 50 tonnellate di aiuti umanitari nella giornata del 5 marzo e siamo gi pronti a evacuare decine di migliaia dei bambini, delle madri, e persone impossibilitate a muoversi, facciamo di tutto affinch i nostri difensori possano lavorare bene, si legge sul canale telegram ufficiale della citt.

Ore 9.23 – Operazione di difesa a Donetsk

Un’operazione di difesa in corso nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, stando a fonti dei vertici militari di Kiev citati dalla Cnn. Lo sforzo maggiore impiegato per la difesa di Mariupol e nel tentativo di infliggere pi danni possibili alle forze nemiche, fa sapere l’esercito ucraino, affermando inoltre di aver fermato colonne nemiche che tentavano di avanzare verso la regione di Dnipropetrovsk da Balakliya. inoltre in corso un’operazione per la difesa della citt di Chernihiv, nel nord.

Ore 9.15 – Mariupol vuole evacuare civili dalle 11

La citt portuale di Mariupol, sotto assedio delle forze armate russe, ha annunciato di voler evacuare i suoi abitanti a partire dalle 12 locali, le 11 in Italia. In citt entrato in vigore un nuovo cessate il fuoco temporaneo, dopo che quello di ieri stato spezzato dai bombardamenti russi: lo ha annunciato il consiglio comunale precisando che si estender dalle 10 alle 21 ora locale (dalle 9 alle 20 italiane). L’evacuazione dei civili prevista a partire dalle 12 ora locale (le 11 italiane), lungo un percorso concordato.

Ore 8.43 – Il piano di Boris Johnson

Boris Johnson ha un piano per fermare Putin, in sei punti,. lo stesso primo ministro britannico a descriverne i dettagli in un intervento sul New York Times. Ed una chiamata all’azione per la comunit internazionale, esortata a reagire alla barbara e orribile aggressione di Putin in Ucraina, perch non saranno gli storici ma il popolo ucraino a giudicarci.

Ore 8.35 – Milizie Donetsk: i corridoi umanitari riapriranno oggi

I corridoi umanitari a Mariupol e Volnovakha, che ieri non hanno retto, riapriranno questa mattina. Lo ha riferito Eduard Basurin, vice comandante della milizia popolare dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, citato da Tass. In mattinata verranno nuovamente aperti i corridoi umanitari sia a Mariupol che a Volnovakha. Ci auguriamo che, tuttavia, quei comandanti ucraini che guidano il processo di difesa diano ai loro subordinati un comando per sbloccare l’uscita dagli insediamenti e la popolazione civile possa andare via, ha detto ai giornalisti.

Ore 8.30 – Bukhard: ecco le difficolt dell’esercito russo

(Guido Olimpio) Strategie. Il capo di Stato Maggiore francese Thierry Bukhard ha fornito due spunti sull’invasione russa. Primo. L’Armata vuole spaccare in due l’esercito ucraino, separando il contingente nemico schierato sul fronte del Donbass dal resto. Ma l’operazione ha incontrato difficolt che i pianificatori non avevano messo in conto e ora devono impiegare maggiori forze. Secondo. Alcune unit impegnate nell’assalto sembrano avere problemi di training e di prontezza al combattimento. Confermati i problemi sul fronte logistico.

Ore 8.25 – Mosca: parte di Mariupol sotto controllo. Kiev: Forze russe bloccate nell’avanzata

L’offensiva nella periferia occidentale e nordoccidentale di Mariupol da parte delle forze della Repubblica popolare di Doneck prosegue con successo secondo il ministero della Difesa russo, che ha comunicato di avere preso il quartiere Stary Krym di Mariupol sotto controllo.Secondo il rapporto dell’esercito ucraino, invece, le forze ucraine hanno combattuto violente battaglie per mantenere determinate posizioni: le forze russe sono state bloccate nell’avanzata verso la regione di Dnipropetrovsk da Balaklia ed in corso un’operazione per difendere la citt di Chernihiv. Il rapporto fa riferimento a pesanti perdite di armi, equipaggiamento e personale insieme a quella di 88 aerei ed elicotteri russi.

Ore 7.57 -Intelligence Gb: Contro resistenza Ucraina, la Russia attacca le aree abitate: la tattica gi usata in Siria e in Cecenia

Sorpresa dal livello e dalla forza della resistenza ucraina, la Russia risponde attaccando aree abitate con bombardamenti aerei e terrestri. Lo scrive l’intelligence della Difesa britannica in un tweet. In particolare, le forze armate russe prendono di mira aree abitate in diverse localit fra cui Kharkiv, Chernihiv e Mariupol. La Russia, si fa notare, ha usato in precedenza tattiche simili in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016, impiegando sia munizioni aeree che terrestri. Dal canto suo, la difesa ucraina continua a colpire le linee di rifornimento russe, rallentando il tasso di avanzamento delle loro forze di terra. Infine, la Difesa del Regno Unito segnala che esiste una possibilit realistica che
la Russia ora stia tentando di dissimulare i camion di combustibile per trasformarli in mezzi di sostegno regolare per minimizzare le perdite.

Ore 7.30 – Governo ucraino: Mariupol sull’orlo della catastrofe umanitaria

La situazione nella regione di Sumy e nella citt di Mariupol sull’orlo di una catastrofe umanitaria. Lo ha detto al canale televisivo Ukraine-24 il consigliere del governo ucraino, Vadim Denisenko, specificando che attualmente non c’ elettricit o acqua nelle citt di Akhtyrka e Trostyanets nella regione settentrionale di Sumy.

Ore 7.14 – Interrotte le forniture di gas a Kiev e altre citt

La guerra in Ucraina sta provocando diffuse interruzioni della distrubuzione del gas: a confermarlo l’operatore del sistema di trasmissione del gas, citato dai media locali, che ha dovuto chiudere 16 stazioni di distribuzione del gas – a Kharkiv, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Kyiv, Donetsk e Luhansk. L’operatore ha aggiunto di non essere in grado al momento di ripristinare le forniture in alcune delle zone rimaste scoperte.

Ore 7.10 – Kiev, i russi vogliono il controllo della centrale idroelettrica

Le forze russe vogliono assumere il controllo della diga della centrale idroelettrica di Kaniv, situata circa 150 chilometri a sud di Kiev, sul fiume Dnipro. L’allarme arriva dallo stato maggiore delle forze armate ucraine: le unit russe – hanno riferito alle prime ore di oggi i militari – stanno tentando di tutto per penetrare nella periferia sud-occidentale della capitale Kiev.

Ore 6.13 – Spari sui civili: evacuazioni difficili a Bucha e Gostomel, almeno 3 morti

Spari contro i civili bloccano le evacuazioni di Bucha e Gostomel, vicino Kiev. A denunciarlo sono i residenti dell’area secondo quanto riportato dai media locali. Le ricostruzioni parlano di almeno tre morti, fra i quali una volontaria che aveva appena consegnato cibo a un rifugio. La ragazza era assieme ad altre due persone in auto quando i russi hanno attaccato.

Ore 4.00 – Esperti: russi in pausa, nuova offensiva in 24-48 ore

Le forze russe potrebbero essere entrate in una breve pausa operativa in vista della ripresa delle operazioni contro Kiev, Charkiv e forse Odessa nelle prossime 24-48 ore. Lo afferma il think tank americano Institute for the Study for War in un report online, nel quale si osserva come le forze russe non hanno lanciato alcuna offensiva maggiore contro Kiev, Charkiv o Mykolayiv nelle ultime 24 ore.

Ore 3.07 – Cina a Usa: Contrari a mosse che gettano benzina sul fuoco

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto al segretario di Stato americano Antony Blinken che la Cina si oppone a ogni mossa che getta benzina sul fuoco in Ucraina. Wang ha chiesto negoziati per risolvere la crisi e trattative per creare un bilanciato meccanismo di sicurezza europeo. Lo riporta l’Associated Press sul suo sito (qui l’approfondimento: Pechino pu mediare?).

Ore 2.14 – Usa e Polonia al lavoro per fornire aerei a Kiev

Secondo media statunitensi, gli Stati Uniti stanno lavorando a un accordo in base al quale la Polonia invierebbe aerei da combattimento dell’era sovietica in Ucraina in cambio di caccia americani F-16.

Ore 01.09 – Usa, Biden ha avuto un colloquio telefonico con Zelensky

Joe Biden ha avuto in queste ultime ore un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La telefonata segue la visita del premier israeliano Naftali Bennett a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Nell’ambito di un costante dialogo, ho avuto un’altra conversazione con il presidente americano Joe Biden, ha affermato il presidente ucraino, sottolineando che l’agenda ha incluso i temi della sicurezza, dell’assistenza finanziaria per l’Ucraina e le sanzioni alla Russia.

Ore 00.28 – Kiev: 100.000 civili arruolati nella difesa territoriale

arrivato a 100.000 il numero di volontari ucraini che si sono arruolati delle Forze di difesa territoriale dall’inizio dell’attacco russo al Paese. Lo rende noto la Guardia nazionale ucraina citata dal Kyiv Independent.

Domenica – Ore 00.03 – Il Nyt: Dirigenti Usa da Maduro per separarlo da Putin
Gli Usa corteggiano il presidente venezuelano Nicolas Maduro nel tentativo di staccare gli ultimi alleati latino-americani da Vladimir Putin: lo scrive il New York Times, secondo cui alti dirigenti Usa sono in viaggio per Caracas in queste ore per incontrare il leader. la visita a pi alto livello da parte americana da anni, dopo che Washington ha rotto i rapporti diplomatici con Maduro e chiuso la sua ambasciata nel 2019 a seguito delle accuse di frode elettorale.


Ore 23.44 – Visa e Mastercard sospendono operazioni in Russia
Visa e Mastercard sospenderanno le operazioni in Russia: lo riferiscono due comunicati delle due societ. In particolare, Visa fa sapere che nei prossimi giorni, tutte le transazioni avviate con carte Visa emesse in Russia non funzioneranno pi al di fuori del Paese e tutte le carte Visa emesse da istituti finanziari al di fuori della Russia non funzioneranno pi all’interno della Federazione Russa. Siamo obbligati ad agire in seguito all’invasione non provocata dell’Ucraina da parte della Russia e agli eventi inaccettabili a cui abbiamo assistito, ha affermato Al Kelly, presidente e amministratore delegato di Visa (qui l’approfondimento: la Russia torna al contante).


Ore 20.41 – L’esercito ucraino: Kireev era una nostra spia, morto difendendo l’Ucraina. I russi: Non ci sono informazioni chiare
Chi era Denis Kireev? Era una spia? E, se s, a chi andava la sua fedelt? Si infittisce il mistero intorno alla presunta esecuzione dell’uomo politico ucraino che aveva preso parte, in veste di negoziatore, al primo round di negoziati con la Russia a Gomel, in Bielorussa. Poco dopo le 13, i media locali ucraini avevano rilanciato la notizia che fosse morto, ucciso dagli 007 di Kiev perch accusato di aver tradito. Ma in serata l’esercito ucraino ha fatto sapere, su Twitter, che Kireev stato ucciso difendendo l’Ucraina. Parole che fanno pensare a circostanze del tutto diverse rispetto a quelle inizialmente rilanciate dai media ucraini. Durante l’esecuzione di compiti speciali, tre spie sono state uccise: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovich Kireev. Sono morti difendendo l’Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria!: questo il messaggio diffuso su Twitter dall’account ufficiale dell’esercito ucraino. Intanto, in Russia, il presidente della Commissione esteri della Duma, Leonid Slutsky, ha dichiarato che non ci sono ancora chiare informazioni sul fatto che Kireev sia stato effettivamente ucciso. Kireyev, che una volta era un noto banchiere, attualmente, per quanto ne so, una persona di fiducia di David Arakhamia, capo della delegazione ucraina ai colloqui e leader del partito di maggioranza della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino, ndr), ha detto Slutsky.

6 marzo 2022 (modifica il 6 marzo 2022 | 14:00)

Reference-www.corriere.it

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