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Lautaro stende la Colombia (con dedica speciale). E anche Bentancur festeggia

L’Argentina vince grazie a un gol del Toro. Prima rete in nazionale dell’ex juventino. Pareggio tra Perù ed Ecuador

L’Argentina continua volare nel segno del Toro, da ieri notte vice capocannoniere delle Eliminatorias con 7 centri, uno più di Messi. A Lautaro basta la prima occasione chiara, al 29’, per sentenziare il successo albiceleste che vale il 29° risultato utile consecutivo per Scaloni, adesso a quattro partite dal record di Basile. Il bomber dell’Inter, in campo per 69’ dopo i 78 giocati contro il Cile, è anche il goleador del nuovo ciclo albiceleste con 19 centri. Poco più di 20 minuti di gioco per Dybala nella serata che vede la Colombia dell’altro bianconero Cuadrado compromettere i sogni di qualificazione: complici i contemporanei successi di Cile e Uruguay rispettivamente su Bolivia (3-2, doppietta di Sanchez) e Venezuela (4-1, gol dell’ex juventino Bentancur), i cafeteros scivolano al settimo posto in classifica con solo 180’ ancora da giocare. Festa del gol a Montevideo, dove Bentancur si toglie lo sfizio di firmare il primo centro in maglia charrùa dando il là al 4-1 sul Venezuela.

Argentina-Colombia 1-0

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Nuova prova di forza per i campioni del Sudamerica, che salvo qualche spavento nel finale mettono sotto una Colombia giunta a Cordoba con l’acqua alla gola e il peso di feroci critiche in patria per l’incredibile digiuno di gol (con quella di ieri, fanno sette partite senza andare a segno). Scaloni ne cambia addirittura sette rispetto alla precedente sfida contro il Cile, ma il risultato non cambia: l’Albiceleste impone il ritmo, fa correre veloce il pallone, attacca costantemente gli spazi ed esibisce un gioco dominante. La punta di diamante, ancora una volta, è il Toro, che al 29’ sfrutta un errore di Tesillo e punisce Vargas con una rapida girata di sinistro da pochi passi per replicare il decisivo sigillo di pochi giorni fa contro il Cile, per poi dedicare l’exploit alla figlia Nina. La restante ora di gioco è un susseguirsi di emozioni e occasioni, soprattutto per l’Albiceleste e un brillante Di Maria. Dybala si vede solo nella seconda parte della ripresa, quando però la Colombia si riversa in attacco alla disperata ricerca del pareggio sfiorato proprio al 90’. La Joya si muove bene e ci mette tanto impegno e sfiora la rete su punizione in pieno recupero, ma alla fine a decidere per la seconda partita consecutiva è ancora il Toro. Che – per la gioia di Inzaghi – torna a Milano carico a molla per il derby. L’arrivo in Italia di Lautaro, imbarcatosi su volo privato per rientrare il prima possibile, è previsto in tarda serata.

Uruguay-Venezuela 4-1

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Diego Alonso ha rispolverato la coppia d’attacco che ha fatto le fortune del Maestro Tabarez, presentandosi all’appuntamento contro la vinotinto con Suarez e Cavani. Ma a prendersi la ribalta dopo nemmeno un minuto di gioco è l’ex juventino Bentancur, a segno con una gran botta dal limite dell’area sul primo affondo della partita. Il destro vincente del centrocampista appena passato al Tottenham, al primo centro in nazionale dopo il sigillo messo a segno con l’U20 nel Sudamericano di categoria del 2017, apre la strada a un sfida a senso unico, che ha visto l’Uruguay dominare grazie a un gioco rapido e verticale. Al gol-lampo di Bentancur sono seguiti un colpo da biliardo di De Arrasaceta (23’), una spettacolare sforbiciata vincente di Cavani (46’) e un rigore di Suarez (53’). Grazie al sigillo dagli undici metri, ripetuto due volte per l’ingresso anticipato in area di Soteldo, il Pistolero stacca Messi in cima alla classifica dei più grandi bomber nella storia delle Eliminatorias (28 a 27). Una dormita di Gimenez al 65’ ha regalato il gol della bandiera agli ospiti con Josef Martinez. Il secondo successo consecutivo consente all’Uruguay di restare in zona qualificazione.

Perù-Ecuador 1-1

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Una vittoria sarebbe stata più gradita, ma il pari può accontentare tanto il Perù quanto l’Ecuador. Gli ospiti hanno accarezzato fino a metà ripresa il sapore di una qualificazione matematica che avrebbe avuto il sapore storico, ma il gol lampo di Estrada ha trovato la risposta di Flores al 64’ nonostante l’attacco decimato a disposizione di Gareca. I padroni di casa hanno infatti dovuto rinunciare a Cueva (squalificato) e a Lapadula (frattura al naso) giocandosela con il solo Carrillo davanti. Questa la classifica quando mancano solo due partite al termine delle Eliminatorias (le prime quattro si qualificano direttamente, la quinta andrà allo spareggio): *Brasile 39, *Argentina 35, Ecuador 25, Uruguay 22, Perù 21, Cile 19, Colombia 17, Bolivia 15, Paraguay 13, Venezuela 10 (Brasile e Argentina con una partita in meno).

Reference-www.gazzetta.it

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