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Italiano: ‘Contro la Juve servirà un’impresa’

Sei risultati utili consecutivi, di cui quattro vittorie e due pareggi. La Fiorentina vive un gran momento e se in campionato la zona Europa è un obiettivo, domani la Viola cercherà anche di raggiungere la finale di Coppa Italia, dopo aver perso in casa la sfida d’andata contro la Juventus. Vincenzo Italiano ha presentato la partita durante la conferenza stampa della vigilia, partendo dal grave infortunio di Gaetano Castrovilli.

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Partiamo da Gaetano Castrovilli. Un pensiero sul grave infortunio?

“Purtroppo l’infortunio è grave, perderemo uno dei giocatori più in forma al momento. Ho parlato con lui, capita a tutti i migliori. Dispiace perché stava crescendo, ma tornerà come prima perché è un ragazzo straordinario. Con calma e pazienza lo rivedremo come in questa stagione, un grande in bocca al lupo”

 

Che gara si aspetta domani e che Juventus si aspetta?
“Sinceramente a ciò che farà l’avversario non ci penso, perché è una squadra che può fare tantissime cose e cambiare tanti sistemi. Ha giocatori che possono metterti sempre in gran difficoltà. Pensiamo a noi, dobbiamo cercare di fare un’impresa, ma ovviamente ci proveremo con le nostre armi. Servirà un cuore enorme, grande testa e tanta qualità”

 

Con la Juventus avete fatto due grandi partite, ma perdendo sempre nel finale. Domani cosa cambia sapendo che si parte 1-0 per loro?

“Penso che sia una partita dove chiaramente pesa tanto il risultato dell’andata, nonostante l’ottima prestazione. Non siamo riusciti a essere concreti, ma sarà una partita totalmente diversa. Dobbiamo andare a casa loro cercando di ottenere qualcosa di impossibile, sfruttando ogni palla e difendendo con attenzione. Poi speriamo in un pizzico di buona sorte. Al momento stiamo bene, andiamo a giocarcela”

 

La partita di domani può laureare grande la Fiorentina?

“Non deve essere un giudizio globale, è una partita di coppa. Veniamo da un percorso importante e dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiam fatto. Si gioca in 180 minuti e dobbiamo affrontare un grande avversario. Qualsiasi risultato ci sarà, sarò felice della mia squadra. Se dovessimo fallire staremo male, se dovesse andar bene saremo felici. Domani una delle due avrà l’umore molto alto, l’altra andrà fuori. Nulla è impossibile, dipende da noi”

 

Pradè l’ha definito ‘La chiesa al centro del villaggio’: felice di queste parole?

“Sì, ho ringraziato il direttore per le belle parole. È anche vero che ho trovato giocatori di qualità, di valore e molto disponibili. Con il lavoro siamo riusciti a far bene. Se c’è qualcuno a cui dedicare la possibile impresa di domani, da parte mia è sicuramente il direttore. Ha spinto lui per volermi qui insieme alla società, quindi spero di dedicargli qualcosa di importante”

 

Odriozola e Bonaventura sono disponibili?

“Saranno della partita, sono convocati ma non stanno benissimo. Stanno riprendendo piano piano, Odriozola sta meglio rispetto a Bonaventura. Bene che sono con noi perché riassaporano il clima della partita, ma non sono al 100%”

 

Siete riusciti a sostituire Vlahovic. Qual è il segreto?

“Noi ci siamo sempre aggrappati alla nostra identità, alla forza del collettivo. Penso sia grave per una squadra dipendere da un giocatore, perché se quel giocatore non dovesse essere in condizione si perdono tutte le partite. Abbiamo perso un gran finalizzatore, ma chi è arrivato si è da subito messo a disposizione. Abbiamo colmato la mancanza di Dusan con gol di altri giocatori, siamo la squadra con più giocatori in gol insieme all’Atalanta. Questa squadra è cresciuta tantissimo e sta stupendo anche me. Ciò che accadrà domani non rovinerà ciò che abbiamo fatto fin qui”

 

Cosa cambia tatticamente senza Castrovilli?

“A esaltare ogni sistema di gioco sono le caratteristiche di ogni singolo calciatore. Castrovilli per dinamismo e qualità ci dava entrambe le caratteristiche, sia in fase offensiva che in fase difensiva. Chi lo sostituirà dovrà pareggiare ciò che lui ci stava dando, vedremo poi che soluzioni provare e che informazioni darà la partita. Può capitare di tutto, anche buttare dentro sei attaccanti o sette difensori. Cercheremo di far male alla Juventus, bisogna essere perfetti”

 

Ha pensato a qualcosa per fermare Cuadrado, che sembra la bestia nera della Fiorentina?

“A San Siro una volta entrò un motorino, se ci permettono di prendere una moto e rincorrerlo lo faremo (ride, ndr). A parte le battute, Cuadrado è un gran giocatore, anche se lo raddoppi fai fatica ad arginarlo. Bisogna lavorare bene sull’uno contro uno, sostenendo chi lo affronta ma senza scoprirci. Le grandi squadre si accorgono subito del vantaggio che gli concedi e ti puniscono. Servirà massima attenzione”.

 

 

 

 

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