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Il Monza vince a Cosenza ed è secondo. Bene Ascoli, Ternana e Benevento

La squadra di Stroppa passa in Calabria con due rigori di Valoti e Gytkjaer. Terzo successo consecutivo per i sanniti

Matteo Lignelli-Oscar Maresca

La domenica della serie B si chiude con il pari tra Perugia e Pisa (a segno Puscas e Rosi), che spreca un’occasione per accorciare nei piani alti della classifica su Monza e Cremonese, che ora hanno 63 punti contro i 60 dei toscani. In vetta c’è il Lecce con 65. I brianzoli vincono a Cosenza grazie ai rigori di Valoti e Gytkjaer. Più giù la Ternana ribalta il risultato col Crotone: Partipilo e Defendi rispondono all’iniziale rete di Golemic. L’Ascoli si conferma in piena zona playoff superando la Reggina aritmeticamente salva: in gol Caligara e Bidaoui. Terza vittoria consecutiva per il Benevento. Al Vigorito il Vicenza resta in dieci al 45’. Rosso rimediato da Meggiorini per proteste, decide Viviani. Ora la squadra di Caserta è quarta con 60 punti, giovedì il recupero col Cosenza per mettere pressione a Cremonese e Monza là davanti. Lunedì 11 aprile alle 20.30 in campo Brescia e Parma.

Cosenza-Monza 0-2

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Gli ospiti partono fortissimo. Gytkjaer al minuto 8 sfiora il palo di testa. Al 15’ Valoti entra in area, Situm è ingenuo e lo atterra. Dal dischetto il centrocampista non sbaglia e realizza il decimo gol stagionale. Gli uomini di Bisoli costruiscono poco, al 44’ Mota firma il raddoppio ma l’arbitro annulla dopo aver visto l’azione al Var per la posizione di Gytkjaer che ostruisce Di Gregorio. Nella ripresa Cararro di testa va vicino al pareggio. Ancora Gyrkjaer protagonista al 50’: riceve da Carlos Augusto ma sbatte su Matosevic. Si fa perdonare dieci minuti dopo: Sy atterra Ciurria, l’attaccante danese non sbaglia il penalty e trova la settima rete in campionato. Padrone del gioco il Monza. Ciurria al 72’ calcia alto. Liotti e Florenzi provano ad accorciare all’80’, anche Caso al 90’: respinge sicuro Di Gregorio. Secondo successo consecutivo per gli uomini di Stroppa.

Crotone-Ternana 1-2

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Subito spettacolo all’Ezio Scida. Palumbo colpisce la traversa al 4’, due minuti dopo Golemic fa gol e porta avanti i suoi. La squadra di Modesto gioca bene e all’8’ Maric si fa ribattere un buon tiro dalla difesa avversaria. Gli ospiti reagiscono, al 28’ Partipilo è più veloce di tutti a trovare la palla su calcio di punizione battuto da Palumbo e col petto trova il pareggio. Settimo gol stagionale per il classe ’94. Palumbo è incontenibile nel secondo tempo: corre e fa tremare la difesa calabrese, non riesce però a trovare il raddoppio. Al 55’ Donnarumma serve bene Partipilo, nulla di fatto. Entra Pettinari e ha due ottime occasioni al 64’ e al 70’. Giocano praticamente solo gli ospiti. Ancora Palumbo che supera tutti a sinistra, serve al centro Defendi che ribalta il risultato. Gianotti e Maric negli ultimi minuti cercano il pareggio, ma il risultato non cambia. Torna a vincere la squadra di Lucarelli dopo il k.o. col Lecce, resta penultimo il Crotone.

Ascoli-Reggina 2-0

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Partita bloccata nei primi minuti. Le due squadre si studiano: prima Giraudo e poi Buchel provano a essere pericolosi. Al 24’ gli ospiti sfiorano il vantaggio con Folorunsho che di testa colpisce il palo su calcio d’angolo di Bellomo. Resta la migliore chance del primo tempo, fino all’occasione fallita da Bidaoui e Salvi con Turati che salva. È un altro Ascoli nella ripresa. Al 55’ Caligara prova un gran tiro e firma il vantaggio, ancora gli uomini di Sottil in attacco: Bidaoui si libera in area su assist di Maistro e raddoppia. L’ingresso in campo del centrocampista ex Pescara sposta gli equilibri. Turati fa il miracolo su Dionisi ed evita la terza rete. I padroni di casa gestiscono il vantaggio e conquistano tre punti importanti per la lotta playoff.

Benevento-Vicenza 1-0

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Nessun gol nel primo tempo, ma quante occasioni. Al Vigorito contrasti, occasioni e cartellini: cinque gialli in 45’. È una gara accesa già dai primi minuti. Al 6’ sbagliano i sanniti, Ranocchia trova Diaw che supera Paleari: vantaggio dei biancorossi, annullato dal Var per fuorigioco. La prima chance dei padroni di casa è di Ionita al minuto 11 di testa, Grandi devia fuori. Duettano bene Diaw e Meggiorini, pericolosi sia al 16’ che al 40’. Elia corre a destra e mette in mezzo per gli attaccanti, ma al 33’ Insigne è costretto a uscire per infortunio: Caserta sceglie Tello. Due minuti prima, Acampora sbatte sul palo. Al 45’ l’episodio chiave della gara: Meggiorini rimedia un giallo per proteste. Dopo la fine del primo tempo, l’ex Chievo continua insistentemente a chiedere spiegazioni e l’arbitro estrae il rosso: ospiti in dieci. Nella ripresa è ancora Diaw a trascinare i suoi. L’allenatore del Benevento fa entrare Farias e Viviani al 59’, due minuti dopo il centrocampista classe 2000 riceve da Acampora bravo ad arrivare in area e fa gol: 1-0. Al 72’ Giacomelli su punizione impegna Paleari, il risultato non cambia. All’86’ Moncini recupera su un’uscita poco sicura di Grandi, Acampora in pieno recupero sfiora il raddoppio respinto dal portiere avversario. Vincono i sanniti, resta in fondo alla classifica il Vicenza.

Perugia-Pisa 1-1

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Terza partita senza vittoria per il Pisa, che resta al quinto posto con 60 punti, gli stessi del Benevento, a -3 dal secondo e -5 dal primo. Per più di un’ora i nerazzurri toscani annusano la vittoria, poi vengono colpiti in mischia (68’) da Aleandro Rosi, entrato alla mezzora per l’infortunato Sgarbi. Dopo un lungo batti e ribatti da calcio d’angolo è l’ex Roma a metterla dentro. Da quel momento il Perugia avrebbe anche le occasioni per vincerla. Prima con Lisi, poi De Luca di testa costringe Livieri (entrato al 72’ dopo l’infortunio di Nicolas) a un miracolo a pochi secondi dal suo ingresso. Nel primo tempo i padroni di casa avevano colpito un palo, sempre di testa, con Curado. Al 28’, però, sono i toscani ad andare in vantaggio. Schiarata con la difesa a tre e con Sibilli e Puscas davanti (in panchina Torregrossa, squalificato Lucca) la squadra di D’Angelo parte meglio e trova il gol proprio con Puscas, bravo a saltare Chichizola con un tocco di suola. La possibilità di raddoppiare capita al 58’ sui piedi di Marin, che getta via un contropiede particolarmente invitante (4 contro 1) cercando l’assist anziché calciare, con il solo Dell’Orco in difesa. Allora passano dieci minuti e il Perugia impatta. D’Angelo cambia entrambe le punte (dentro Torregrossa e Cohen) e più tardi lancia pure Masucci, ma nessuno riesce a evitare l’1-1 finale, lo stesso risultato dell’andata, né un po’ di nervosismo. Che non fa felici a pieno nemmeno gli umbri, noni a meno 5 dai playoff, con quattro pari e una sconfitta nelle ultime cinque.

Reference-www.gazzetta.it

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