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Guerra Ucraina, scattano le sirene d’allarme a Leopoli dopo il raid: 35 morti e 57 feriti. Bombardato un centro di addestramento. Nato: “Aleggia Lo spettro delle armi chimiche”.

Tregua bellica? Neanche a parlarne. Il diciottesimo giorno è segnato dal suono stordente delle sirene che, in quasi tutte
le province dell’Ucraina, segnalando ai residenti di cercare immediatamente riparo. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, l’allerta raid aerei è scattata, fra le altre aree, anche a Kiev, Kharkiv e Dnipro. E mentre in tutto il Paese si fa la conta delle strutture sanitarie prese di mira dai russi, la Nato non esclude l’utilizzo delle armi chimiche nel corso del conflitto. L’inizio della mattinata è stato caratterizzato dall’attacco di Leopoli e Kherson.

Cronaca di giornata

11:52 Duda: “Se Putin usasse armi chimiche interverrebbe Nato” –  Se mi state chiedendo se Putin possa usare armi chimiche, penso che Putin possa usare qualunque cosa in questo momento, specialmente quando si trova in una situazione difficile». Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda in un’intervista alla Bbc. Interpellato sulla possibilità che questo possa portare ad un intervento della Nato, Duda ha risposto: «Certo, tutti speriamo che non osi farlo. Ma…se usasse armi di distruzione di massa, questo sarebbe un cambio di gioco completo».

11:34 Trentacinque morti nel raid di Leopoli – E’ salito a 35 il numero delle vittime dopo l’attacco missilistico russo contro una base militare vicino a Leopoli. Lo riferisce il governatore.

11:00 E’ cessato l’allarme antiaereo a Leopoli. Lo riferisce l’inviata dell’ANSA.

10:30 A Leopoli stanno suonando le sirene d’allarme che preannunciano un attacco aereo. Lo riferisce l’inviata dell’ANSA.

10:24 Rapito un altro sindaco – Un altro sindaco ucraino è stato rapito dalle forze armate russe: si tratta del primo cittadino della città occupata di Dniprorudne, nella parte sudorientale del Paese, nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta il Kyiv Independent. Il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matviiv, è il secondo sindaco rapito, dopo quello di Melitopol, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina. «I crimini di guerra stanno diventando sistemici», afferma il governatore della regione di Zaporizhzhia Olexandr Starukh.

10:05 Secondo il Guardian i morti sono 20 – L’attacco missilistico sulla base militare vicino a Leopoli ha ucciso 20 persone. Lo hanno detto i servizi di soccorso al Guardian. Il numero delle vittime è di molto maggiore a quello annunciato finora dalle autorità, mentre la stessa fonte conferma che i feriti sarebbero 57.

10:00 Il ministro della difesa ucraino Reznikov: “In base Leopoli anche stranieri, è terrorismo” –  “Questo è un nuovo attacco terroristico sulla pace e la sicurezza vicina al confine con Ue e Nato». Lo afferma su Twitter il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov, riferendosi all’attacco russo al Centro Internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza vicino a Leopoli, precisando che “lì lavorano istruttori stranieri”. “Informazioni sulle vittime sono in corso di accertamento”, aggiunge il ministro che lancia un appello: “Serve agire per mettere fine a questo. Chiudete i cieli!”.

09:40 Almeno 9 morti in attacco base sud-ovest Leopoli – Almeno 9 persone sono rimaste uccise nell’attacco avvenuto stamane al centro militare internazionale per il mantenimento della pace a sud-ovest di Leopoli mentre i feriti sono 57. Lo riferisce il governatore della regione, scrivono i media internazionali. Maksym Kozytskyy ha confermato che la Russia ha lanciato 30 razzi contro il complesso che si trova a circa 25 km dal confine con la Polonia mentre le prime informazioni parlavano di 8 missili.

09:00 –  Accerchiati. Le forze russe stanno tentando di circondare quelle ucraine nell’est del Paese avanzando dalla direzione di Kharkiv e Mariupol. Lo ha detto stamane il ministero della Difesa britannico. «Le forze russe stanno tentando di circondare le forze ucraine nell’est del Paese mentre avanzano dalla direzione di Kharkiv a nord e Mariupol a sud», scrive il ministero su Twitter citando l’Intelligence. «Le forze russe che avanzano dalla Crimea stanno tentando di aggirare Mykolaiv mentre cercano di arrivare a ovest verso Odessa», ha aggiunto. Il ministero osserva che la Russia sta «pagando un prezzo elevato per ogni avanzata» poiché le forze armate ucraine continuano a offrire una strenua resistenza in tutto il Paese.

08:38 – Le vere mire di Putin secondo Zelenskiy. La Russia sta cercando di creare nuove «pseudo-repubbliche» in Ucraina per spezzare il Paese. A lanciare l’avvertimento è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video nella notte, secondo quanto riportano i
media internazionali. Zelenskiy si è appellato alle regioni dell’Ucraina, compresa Kherson, che è stata catturata dalle forze russe, affinché non ripetano l’esperienza di Donetsk e Luhansk. «Gli occupanti sul territorio della regione di Kherson stanno cercando di ripetere la triste esperienza della formazione di pseudo-repubbliche», ha detto. «Stanno ricattando i leader locali, mettendo pressione sui deputati, cercando qualcuno da corrompere», ha aggiunto. «Gli invasori russi non possono conquistarci. Non hanno abbastanza forza, non hanno abbastanza spirito. Stanno solo contando sulla violenza, solo sul terrore. Solo sulle armi, che hanno in abbondanza. Ma gli invasori non sono portati per una vita normale. E la gente può sentirsi felice e sognare. Ma sono biologicamente incapaci di rendere la vita normale. Ovunque la Russia sia andata in terra straniera, il sogni sono impossibili», ha detto Zelensky, tornando a sollecitare gli “alleati e amici» all’estero a «continuare a fare di più per il nostro Paese, per gli ucraini e l’Ucraina, perché non è solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa».

08:01 –  L’ennesimo attacco. Le forze russe hanno attaccato la base aerea di Ivano-Frankivsk, a poca distanza da Leopoli, nelle prime ore del giorno: lo ha riferito il sindaco della città, Ruslan Martsinkiv. Martsinkiv ha aggiunto che l’aeroporto è stato l’obiettivo degli attacchi russi per il secondo giorno consecutivo.

07:05 –  Colpito il campo di addestramento militare. Le truppe russe hanno lanciato numerosi attacchi aerei su un campo di addestramento militare fuori dalla città ucraina di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha detto domenica un funzionario locale. La Russia «ha lanciato un attacco aereo contro il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza», a circa 40 chilometri a nordovest di Leopoli, ha specificato sulla sua pagina Facebook il capo dell’amministrazione regionale Maxim Kozitsky, aggiungendo che sono stati lanciati otto missili.

06:58 – Colpito il centro internazionale per la pace. Le forze russe che stanno bombardando Leopoli hanno colpito il Centro internazionale per la pace e la sicurezza dell’Ucraina. Lo dice il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, in un post su Facebook. Citando le informazioni dell’amministrazione militare regionale di Leopoli, Sadovyi ha affermato che i russi hanno lanciato 8 missili, secondo le prime informazioni. Non è ancora noto se ci siano vittime.

05:30 – Esplosioni mattutine. Leopoli è sotto attacco dei russi. Lo riporta il Kyiv Independent, sottolineando che diverse esplosioni sono state sentite anche a Kherson.

05:26 – Abbattuto un drone – Un drone con tre chilogrammi di esplosivo è stato abbattuto dalle forze di sicurezza ucraine a Kiev. Lo riporta Bbc, citando funzionari e testimoni. Il drone è caduto nel quartiere di Podil e ha causato un principio di incendio.

04:52 L’uso delle armi chimiche – «Dobbiamo restare vigili perché è possibile che la Russia possa pianificare operazioni con armi chimiche» e questo sarebbe un «crimine di guerra». Lo afferma il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista al quotidiano tedesco Welt am Sonntag riportata da Cncb.

04:.51 L’attacco… singolare. In ritorsione per le sanzioni, Mosca se la prende con Peppa Pig. Un tribunale russo stabilisce infatti che l’immagine del popolare personaggio dei cartoni animati può essere usata liberamente in Russia senza alcuna punizione, nonostante una battaglia legale in corso. Lo riporta il Daily Mail.
Entertainment One, la società a cui fa capo Peppa Pig e che ne controlla i diritti, ha infatti una causa contro un imprenditorie russo che ha disegnato la sua versione del personaggio dei cartoni in violazione, secondo l’azienda, del copyright. Nel motivare la sua decisione, il giudice ha fatto riferimento alle «azioni ostili degli Stati Uniti e di altri paesi stranieri». La decisione della giustizia russa preoccupa perché potrebbe aprire la strada ad abusi massicci del copyright.

01:38 Gli ospedali colpiti – Gli attacchi russi hanno colpito almeno nove strutture sanitarie in Ucraina, incluso l’ospedale di Mariupol. Emerge da un’analisi del Washington Post. «Gli ospedali e le strutture sanitarie sono protette dalle leggi umanitarie internazionali», ricorda Jason Straziuso, portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa.

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Reference-gazzettadelsud.it

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