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Golden State resiste a tutto e vince a Memphis

Golden State vince una partita selvaggia a Memphis, resistendo ai 67 punti della coppia Morant-Jackson Jr. e conquistando il fattore campo con la tripla del sorpasso di Klay Thompson nell’ultimo minuto di gioco. Fondamentale Jordan Poole con 31 punti in uscita dalla panchina, espulso Draymond Green per flagrant 2 sul finire del primo tempo

IL TABELLINO

Se questo è il primo assaggio della serie tra Warriors e Grizzlies, mettetevi comodi perché ne vedremo delle belle. Golden State e Memphis danno vita a una partita intensa e a tratti selvaggia, contrassegnata dai mille contatti che hanno portato a 44 falli fischiati dalla (non eccezionale) terna arbitrale e, soprattutto, dall’espulsione per flagrant 2 di Draymond Green sul finire del primo tempo per un doppio fallo su Brandon Clarke (manata in faccia e trattenuta della maglia per tirarlo a terra). Anche senza il loro leader emotivo però gli Warriors sono riusciti a resistere a tutto, sprecando un vantaggio in doppia cifra nel quarto finale fino a farsi sorpassare dalle magie di Jaren Jackson Jr. (33 punti) e Ja Morant (34), ma ritrovando il vantaggio con la tripla di Klay Thompson a 36 secondi dalla fine. Proprio due errori dalla lunetta di Thompson hanno però lasciato la porta aperta per la risposta di Memphis, ma la conclusione in volata di Ja Morant ha solo toccato il tabellone senza avere l’angolo giusto per trovare il fondo della retina, complice anche l’ottima opposizione di Thompson in area. Golden State si prende così il fattore campo nella serie ringraziando un eccellente Jordan Poole in uscita dalla panchina (31 punti con 8 rimbalzi e 9 assist) e uno Steph Curry da 24 e 5/12 da tre pur facendo i conti con i problemi di falli per buona parte del match. Chiudono a quota 17 invece Andrew Wiggins e ce ne sono 15 per Thompson, a cui si aggiunge l’ottimo contributo di Gary Payton II schierato in quintetto per opporsi a Morant. Memphis può recriminare per le brutte serate al tiro di Dillon Brooks (3/13) e Desmond Bane (3/10), sprecando una prestazione da 13/27 da tre degli altri e da 16 rimbalzi offensivi, con De’Anthony Melton a quota 14 e Brandon Clarke a quota 12. È comunque solo l’inizio di una serie che si preannuncia entusiasmante e caotica, e in cui vincerà chi riuscirà a far girare a proprio favore gli episodi chiave. In gara-1 c’è riuscita Golden State, ma è solo il primo capitolo di un lungo libro.

Il racconto del primo tempo

approfondimento



Draymond Green espulso aizza il pubblico. VIDEO

Morant sblocca se stesso e la partita con le prime due triple della partita per dare il là alla serie, Klay Thompson risponde con la tripla dall’angolo per dimezzare lo svantaggio e poi arriva il pareggio di Steph Curry sempre dall’arco. Ja Morant usa il primo salto della serata per concludere in controtempo in grande stile, ma si perde Andrew Wiggins a rimbalzo per la parità a quota 8 e in transizione Curry firma il primo vantaggio della serata, costringendo la panchina di Memphis al timeout. Jaren Jackson Jr. prova a fare la voce grossa a rimbalzo offensivo, ma è Gary Payton Jr. (partito in quintetto per marcare Morant) a scuotere la gara con una super schiacciata su assist di Curry. Memphis però risponde a tono e trova la tripla del vantaggio con Desmond Bane, mandando le squadre a un nuovo timeout sul 16-12 per i padroni di casa. Curry è a quota 8 quando commette il suo secondo fallo della partita (così come Payton e Thompson), poi De’Anthony Melton rimesso in campo a sorpresa da coach Jenkins segna due triple per il +8 dei suoi, forti anche dell’energia inesauribile di Brandon Clarke. Morant aggiunge altri quattro punti al suo bottino da 14 nel primo quarto, ma Jordan Poole in contropiede “ruba” due punti fondamentali per non far scappare via gli avversari, andando al riposo sul 32-24.

 

Thompson commette il suo terzo fallo a inizio secondo quarto ma chiede e ottiene di rimanere in campo, andando a stoppare un avversario sul possesso immediatamente successivo. Jaren Jackson Jr. prima commette il suo primo fallo di serata e poi firma un gran gioco da tre punti a centro area rimettendo 10 lunghezze di distanza tra le due squadre, poi Bane firma il +12 con Golden State costretta a giocare senza Curry, Thompson e Green tutti in panchina assieme. Jackson firma un’altra tripla per salire a quota 10 nella sua parttia, ma Poole ne mette due nello spazio di pochi secondi e riporta Golden State a -7 costringendo gli avversari al timeout. Al rientro in campo Green stoppa Clarke e propizia altri quattro punti dei suoi compagni per allungare il parziale a 11-0, fermato da un canestro in avvicinamento di Clarke e uno di Melton per il nuovo +7. Al rientro in campo però Golden State ritrova un po’ della sua fluidità offensiva con Poole che manda Wiggins, Green e Kuminga a segnare assumendosi più responsabilità offensive e trovando poi il canestro del -1 in transizione. Green però commette un (doppio) fallo prendendo sul volto Clarke e poi tirandolo giù mentre era già in aria, meritandosi un fallo flagrant di tipo 2 e venendo immediatamente espluso dalla partita. Gli Warriors subiscono il contraccolpo con Curry che viene stoppato e Melton che alza il pallone per la schiacciata in contropiede di Morant, che poi segna il canestro in avvicinamento per il 61-55 con cui si va all’intervallo.

Il racconto del secondo tempo

Le squadre ripartono con ottimo ritmo nel secondo tempo, con coach Kerr che decide di ripartire da Poole e da Looney insieme a Curry, Thompson e Wiggins in campo. Dopo i primi minuti di canestri e contro-canestri, è una tripla con fallo dall’angolo di Steph Curry a rimettere avanti gli Warriors, con la superstar capace di salire a 16 punti senza nemmeno essere entrato davvero in partita. Una tripla e una stoppata di Jackson Jr e una volata al ferro di Morant riporta avanti Memphis con un mini-parziale di 5-0, mentre Golden State ha troppo poco da Wiggins in un momento difficile della partita. Gli Warriors però costruiscono due ottimi canestri in uscita dal timeout e si riportano in vantaggio, ma JJJ risponde con altrettanti canestri e pareggia per due volte in fila. La gara vive un momento selvaggio in cui Jackson e Poole si scambiano canestri sorpassandosi e controsorpassandosi a vicenda, e a mettre la parola fine alla frazione è una tripla dal palleggio di Tyus Jones per il 91-90, apparecchiando un grande ultimo quarto.

 

Jordan Poole ricomincia con una tripla pazzesca, Brooks risponde con solo la sua seconda tripla di serata ma è quella di Klay Thompson a spingere Golden State sul +6 anche nei minuti in cui Curry è in panchina con 4 falli. Poole e Thompson continuano a far girare la testa della difesa di Memphis e portano Golden State sul +10 con un parziale di 12-3 per aprire il quarto periodo. Morant spara dal palleggio la sua quarta tripla di serata per il -6, poi JJJ sale a quota 33 e riporta la sua squadra a -1 a 6 minuti dalla fine. Memphis evita un guaio pescando il quinto fallo di Curry ed evitando il sesto di Brooks anche dopo un challenge della panchina di Golden State, a cui fa seguito un gran canestro di Morant a centro area per il -1. Curry si rifà con gli interessi con la sua quinta tripla di serata e Morant risponde con canestro e assist per la parità a quota 108. Wiggins fa 2/2 dalla lunetta entrando negli ultimi tre minuti di partita, Brooks risponde con la schiacciata in solitaria e Morant si mangia tutti dal palleggio per il vantaggio a 2:19 dalla fine. Curry sbaglia da tre ma Poole manda Wiggins a pareggiare da solo sotto canestro, poi Steph fa lo stesso con Payton dopo un gran canestro di Morant. Clarke viene mandato a segnare al ferro contro i quattro piccoli di Golden State, poi Thompson e Curry sbagliano due triple segnabili e da una mischia esce una palla a due tra Brooks e Thompson. Il possesso rimane degli Warriors, e Thompson non sbaglia da tre per il nuovo sorpasso a 30 secondi dalla fine. La difesa di Curry regge contro Morant propiziando il recupero, poi Memphis deve commettere fallo su Thompson per mandarlo in lunetta. Klay però fa 0/2 ai liberi e gli arbitri su un tocco dubbio decidono di non decidere chiamando la palla a due, che JJJ vince dando il possesso ai suoi con 3.6 secondi da giocare sul -1. Morant attacca in volata ma la sua conclusione mancina prende il tabellone ma non il rimbalzo giusto al ferro: Golden State vince 117-116 e si prende subito il fattore campo in gara-1. 

Reference-sport.sky.it

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