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Festa del papà e dolci: le zeppole e i bignè di San Giuseppe sono i protagonisti

Di dolci la tradizione italiana è piena e per ogni festa o ricorrenza spuntano, puntuali come ogni anno, le tipiche prelibatezze del periodo. La Festa del Papà non può tirarsi indietro da questo rito ormai consolidato e già dai primi di marzo le vetrine delle pasticcerie ospitano i dolci tipici, diversi in base alle zone d’Italia e alle regioni.

LE PROPOSTE DELLE PASTICCERIE A Roma, grandi protagonisti del momento sono le zeppole e i bignè di San Giuseppe, che ogni laboratorio esegue secondo le proprie, precise ricette, dando vita a golosi morsi da condividere con la famiglia e soprattutto col proprio papà. Anche quest’ anno Giorgia Proia, pastry chef di Casa Manfredi, la nota pasticceria e caffetteria di viale Aventino, realizza i dolci della tradizione in tre versioni, per accontentare i gusti di tutti: zeppola fritta farcita con crema pasticcera e amarena; bignè di San Giuseppe fritto farcito con crema pasticcera, spolverata di zucchero a velo; bignè di San Giuseppe fritto farcito con crema pasticcera, spolverata di zucchero a velo e cacao. E per chi volesse qualcosa di completamente diverso, ci sono anche muffin decorati e una torta dedicata, decorata con una cravatta al cioccolato fondente. Un buon connubio tra tradizione e modernità si può trovare dalla Pasticceria Grué di Marta Boccanera e Felice Venanzi, con zeppole fritte e al forno, classiche e gourmand. C’è infatti la versione classica, sia fritta che al forno, con crema pasticcera e amarena, ma anche un’ampia varietà di gusti da scoprire nella linea special (al forno): si può scegliere tra la Monte Bianco con chantilly, pezzi di meringa e marroni; la Tiramisù; e quella con chantilly alla vaniglia e lamponi freschi. Vere chicche, la zeppola ripiena di chantilly al cioccolato con fragoline di bosco fresche e grué di cacao e la golosa versione ripiena di chantilly al pistacchio e arancia. Infine, omaggio alla tradizione romana, c’è anche la zeppola con crema di ricotta e visciole. La scelta non manca nemmeno dalla Pasticceria D’Antoni, nel quartiere Collatino, dove i dolci tipici vengono proposti in diversi gusti per soddisfare il palato di ogni papà. Si va dai classici bignè fritti e al forno fino alle zeppole con crema pasticcera e amarene, oltre a una carrellata di bignè di San Giuseppe gialli con crema al limone, verdi con crema al pistacchio e arancioni con crema all’arancia.

LE ZEPPOLE: COME FARLE A CASA Per festeggiare al meglio la Festa del Papà, Mignon alle Mura, il caffè “con vista” sulle Mura Serviane dentro la Stazione Termini inaugurato pochi mesi fa, presenta la versione tradizionale della zeppola di San Giuseppe servita il 19 marzo. E per chi volesse realizzare il dolce a casa, la pastry chef Alessandra Iasello condivide la sua ricetta. Le dosi sono per 12 zeppole e occorrono: per la pasta choux 80 g di acqua, 80 g di latte intero, 3 g di zucchero, 3 g di sale, 70 g di burro, 90 g di farina 00, 4 uova; per la crema pasticcera 500 g di latte intero, 1 baccello di vaniglia bourbon, 120 g di tuorli, 150 g di zucchero semolato, 30 g di farina 00, 30 g di amido di mais. E via con la preparazione. In un tegame portare a bollore l’acqua insieme al latte, lo zucchero, il sale e il burro. Aggiungere in un solo colpo la farina 00 precedentemente setacciata e mescolare fin quando il preimpasto non si staccherà perfettamente dai bordi. Trasferire il composto in una planetaria e far girare lentamente. Aggiungere le uova, una per volta, fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. Inserire il composto in un sac à poche e formare delle piccole ciambelline mettendole su una placca rivestita da carta da forno. Infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 16 minuti. Aprire leggermente lo sportello del forno e lasciare asciugare i bignè per circa 4 minuti a 160°. Durante la cottura, si può iniziare la preparazione della crema. Riscaldare il latte in un pentolino con il baccello di vaniglia. In una scodella sbattere i tuorli con lo zucchero semolato, la farina e l’amido di mais, fin quando il composto non risulta chiaro e spumoso. Versarci una parte di latte caldo per stemperarlo ed evitare la formazione di grumi. Mescolare il tutto, rimettere sul fuoco e cuocere lentamente fin quando la crema non sarà leggermente addensata. Mettere la crema in un recipiente basso e largo, coprire con pellicola a contatto fino al completo raffreddamento. A questo punto non resta che assemblare le zeppole, farcendole con la crema pasticcera e l’amarena candita sopra.

  



Reference-www.iltempo.it

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