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Due gol di Rodrygo in 90 secondi e Benzema: il Real ribalta il City e va in finale con il Liverpool Finale 3-1

di Alessandro Bocci, inviato a Madrid

Inglesi in vantaggio con Mahrez, ma poi al 90’ e al 91’ arriva la doppietta di Rodrygo che riapre i giochi, Nel primo tempo supplementare la rete su rigore decisiva di Benzema

Ore 23:59 – Il commento della partita

Un’altra rimonta impossibile, di quelle che resteranno nella storia. Mai dare per finito il Real Madrid, specialmente nel suo stadio, davanti alla sua gente e in una partita di Champions. Il City, in vantaggio grazie a Mahrez, ha in pugno la sua seconda finale consecutiva, ma i Blancos non muoiono mai. Ne sanno qualcosa altri due giganti d’Europa, il Psg e il Chelsea. Sino al 90’ gli spagnoli non avevano tirato neppure una volta nello specchio della porta di Ederson ma all’improvviso, quando tutto sembra perduto, in poco più di un minuto, trasformano la notte buia in un’alba di speranza. La doppietta di Rodrygo in appena novanta secondi, è un uno-due pazzesco che stordisce gli inglesi. È la mossa vincente di Ancelotti, che aveva inserito il brasiliano nel cuore della ripresa. Rodrygo è l’eroe di questa notte magica, persino più di Benzema che nel primo tempo supplementare guadagna e trasforma il rigore del sorpasso.

Questo è il Madrid e Guardiola, il nemico, fischiato e insultato, dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro. Ancelotti, quattro giorni dopo aver festeggiato la sua prima Liga, regala ai Blancos la finale di Champions. I sessantamila del Bernabeu, che non hanno smesso di crederci neppure un istante, sono come impazziti. Il City è annichilito. Una magnifica incompiuta. E deve prendersela solo con sé stesso. Prima del clamoroso ribaltone, segna con Mahrez e spreca l’impossibile. Mendy salva sulla linea il 2-0 di Foden. E sullo 0-0 sono almeno quattro le parate di Courtois. La Champions è un traguardo maledetto, anche per Guardiola che l’ha vinta due volte ma con il Barcellona. Per settanta minuti la partita dei sogni tradisce le attese. Meno qualità e più nervosismo rispetto alla settimana scorsa. Mancano i gol e anche lo spettacolo. Squadre contratte e preoccupate. Ma il finale ci ripaga di tutto. Un fiume travolgente di emozioni. È il fascino neppure nascosto della Champions. Ancelotti all’inizio avanza Modric, liberandolo dai compiti di marcatura e fa argine con il ritrovato Casemiro affiancato da Kroos. Guardiola recupera Walker in difesa, sistema Cancelo a sinistra e per il resto giocano gli stessi della settimana scorsa all’Etihad. Il Madrid ha un sussulto iniziale ma Benzema, prima di testa e poi di piede, non trova la porta. La trovano quattro volte i Citizens e una di queste è una vera palla gol, l’unica dello scialbo primo tempo, un tiro quasi a colpo sicuro di Bernardo Silva deviato da Courtois. Il Real parte forte anche nel secondo tempo, Vinicius è ubriacante nel dribbling ma sciagurato dentro l’area. Così quando Mahrez rompe l’equilibrio, la notte dei Blancos sembra segnata. E invece non lo è. Una squadra immortale, che andrà a Parigi, il 28 maggio, per provare a prendersi la quattordicesima Coppa. Le finali sono diciassette. Carletto, il leader calmo, alla fine si agita pure lui. Abbraccia il figlio e si commuove. È dentro un sogno bellissimo e chiede di non essere svegliato.

Ore 23:35 – Real Madrid-Manchester City finisce 3-1: blancos in finale

Il Real va in finale contro il Liverpool

Ore 23:33 – Tre minuti di recupero

Finito il secondo supplementare si gioca il recupero

Ore 23:22 – Fase confusa della gara

Il Real Madrid cerca di guadagnare tempo. Militao a terra a lungo

Ore 23:19 – Cominciato secondo tempo supplementare

City in attacco

Ore 23:16 – Fine primo tempo supplementare

Orsato fischia dopo aver dato due minuti di recupero

Ore 23:15 – Grande parata di Courtois

Colp di testa di Foden, parata del portiere belga

Ore 23:12 – Esce Benzema

Al 103esimo al suo posto entra Ceballos

Ore 23:06 – Sostituzione City

Entra Sterling per Rodri

Ore 23:01 – Gol su rigore di Benzema, 3-1 per il Real sul City

Il francese atterrato in area, trasforma il penalty assegnato da Orsato

Ore 22:59 – Invasione di campo

Tifoso abbraccia Benzema, poi viene scortato fuori

Ore 22:58 – Comincia il primo tempo supplementare

City in attacco

Ore 22:54 – Real-City: si va ai supplementari

Orsato fischia al 96’ la fine dei tempi regolamentari

Ore 22:53 – Ammonito Valverde

Fallaccio su Fernandinho

Ore 22:49 – Doppietta di Rodrygo, Real-City 2-1

Colpo di testa dell’attaccante e vantaggio per i blancos

Ore 22:47 – Gol di Rodrygo, Real-City 1-1

Zampata dell’attaccante al 90’

Ore 22:44 – Doppia occasione per Grealish

La prima volta la palla viene salvata sulla linea, il secondo tiro finisce di poco fuori

Ore 22:43 – Gran tiro di Cancelo

Parata di Courtois sul tiro da fuori

Ore 22:40 – Occasione per Benzema, ma era in fuorigioco

Il francese tira in area, para Ederson, ma il numero 9 era in offside

Ore 22:35 – Sostituzione City

Esce Gabriel Jesus, entra Grealish

Ore 22:33 – Sostituzioni Real

Escono Modric e Casemiro, entrano Asensio e Camavinga

Ore 22:32 – Real-City 0-1

Ora i blancos hanno bisogno di due gol per andare ai supplementari

Ore 22:30 – Gol di Mahrez

Assist di di Bernardo Silva che beffa Courtois sul primo palo

Ore 22:29 – Doppia sostituzione City

Entrano Zynchenko e Gundogan per Walker e De Bruyne

Ore 22:26 – Momento chiave

Il Real tenta lo sforzo disperato per trovare il gol della speranza. Ma il City rintuzza colpo su colpo

Ore 22:22 – Ammonito Carvajal

Fallaccio su De Bruyne

Ore 22:19 – Si ferma Walker

Problemi alla caviglia per il difensore

Ore 22:09 – Tiro di Modric respinto

Il croato ha la palla buona in area, ma la difesa respinge

Ore 22:03 – Inizia il secondo tempo, occasione per Vinicius

L’attaccante spreca una grande occasione, tirando fuori a due passi dalla porta

Ore 21:47 – Fine primo tempo

Gara equilibrata, per ora il risultato è giusto

Ore 21:45 – Due minuti di recupero

Il primo tempo finirà al 47’

Ore 21:42 – Occasionissima per Benzema, ma era in fuorigioco

Il francese solo davanti al portiere tira alto, ma era in offside

Ore 21:39 – Tiro di Phoden da fuori

Il fantasista inglese lascia partire una gran tiro da fuori, respinge Courtois

Ore 21:31 – Lotta a centrocampo

Fase confusa della partita, grande pressione sui portatori di palla e diversi interventi fallosi

Ore 21:23 – Tiro di Gabriel Jesus

Tiro da fuori del brasiliano palla a lato alla sinistra di Courtois

Ore 21:20 – Grande parata di Courtois

Tiro da due passi di Bernardo Silva, il portiere del Real manda in angolo

Ore 21:18 – Tiro alto di Vinicius

Contrasto in area, la palla finisce casualmente tra i piedi di Vinicius che tira subito, ma la palla finisce alta

Ore 21:14 – Tiro di De Bruyne

Tiro da fuori del belga, para Courtois

Ore 21:11 – Tiro alto di Benzema

Palla a centro area per il francese che colpisce e manda alto

Ore 21:08 – Doppia ammonizione

Ammoniti Modric e Laporte dopo che avevano tentato di colpirsi a vicenda a gioco fermo

Ore 21:04 – Colpo di testa di Benzema

Occasione per Benzema, ma l’incornata termina alta

Ore 21:01 – Blancos in pressione

La squadra di Ancelotti comincia facendo pressione sui portatori di palla avversari, ma gli uomini di Guardiola appena recuperano palla contrattaccano

Ore 21:00 – Comincia la partita

Il City parte in attacco

Ore 20:54 – Squadre in campo

Formazioni schierate

Ore 20:18 – Le formazioni ufficiali

Queste le formazioni ufficiali:
Real Madrid (4-4-2): Thibaut Courtois; Dani Carvajal, Eder Militao, Nacho Fernandez, Ferland Mendy; Fede Valverde, Toni Kroos, Casemiro, Luka Modric; Karim Benzema, Vinicius Junior. Allenatore : Carlo Ancelotti.
Manchester City (4-3-3): Ederson; Kyle Walker, Aymeric Laporte, Ruben Dias, Joao Cancelo; Rodri, Bernardo Silva, Kevin De Bruyne; Riyad Mahrez, Phil Foden, Gabriel Jesus. Allenatore: Pep Guardiola.

Ore 18:29 – Bernabeu pronto, il tweet del Real
Ore 16:20 – La richiesta del tennista Rafa Nadal

Lo spagnolo Rafael Nadal ha chiesto che la sua partita di apertura al torneo Atp di Madrid non si vada a sovrapporre con la semifinale di ritorno di Champions League del suo amato Real Madrid contro il Manchester City. E il maiorchino, che sabato aveva dato un simbolico calcio d’inizio nella gara valsa il 35° titolo per la sua squadra e il quinto scudetto in 5 campionati diversi per Carlo Ancelotti, è sceso in campo alle 16.20 nella sfida contro il serbo Miomir Kecmanovic nei sedicesimi di finale.

Ore 14:17 – Benzema a passo di record

Karim Benzema ha già realizzato nove gol nella fase a eliminazione diretta, quest’anno: solamente Cristiano Ronaldo (10 nel 2016/17) ne ha realizzati di più in una singola edizione. Il francese potrebbe inoltre diventare il quarto giocatore a segnare in tutte e quattro le gare tra quarti e semifinale nella stessa edizione, dopo Fernando Morientes (2003/04, Monaco), Neymar (2014/15, Barcellona) ed Edin Dzeko (2017/18, Roma).

Ore 13:24 – Ancelotti, mai battuto tre volte di fila

Il Real Madrid ha perso gli ultimi due incontri di Champions: solamente una volta ha registrato tre sconfitte consecutive, tra febbraio e ottobre 2020 (e in quel caso due furono proprio contro il Manchester City). Ma il tecnico Carlo Ancelotti, alla 178ª presenza nel torneo, non ha mai perso tre gare di fila.

Ore 13:01 – Scaramanzia Real

l Real Madrid è stato eliminato nelle precedenti cinque occasioni in cui ha perso la semifinale d’andata di Champions League, ma ha passato il turno in due degli ultimi tre incontri a eliminazione diretta in cui è stato sconfitto all’andata: nei quarti di finale contro il Wolfsburg dell’edizione 2015/16 e negli ottavi di finale contro il Paris Saint-Germain del torneo in corso.

Ore 12:28 – City alla ricerca della quarta di fila contro il Real

Solamente due squadre hanno battuto quattro volte di fila il Real Madrid nelle Coppe europee (l’Ajax tra il 1973 e il 1995 e il Bayern Monaco tra il 2000 e il 2002). Il Manchester City ha vinto le ultime tre partite contro i Blancos e cerca di unirsi al club questa sera.

Ore 11:57 – Sette reti in semifinale? Un solo precedente

La gara d’andata è stata solo la seconda semifinale d’andata nella storia della Champions League in cui sono state realizzate sette reti, dopo Liverpool-Roma 5-2 nell’edizione 2017/18
. Solo in due semifinali sono stati segnati 10 o più gol tra andata e ritorno: Juventus-Monaco 6-4 nel 1997/98 (4-1 a Torino e 2-3 al Louis II) e, appunto, Liverpool-Roma 7-6 (4-2 per i giallorossi all’Olimpico) nel 2017/18.

Ore 11.00 – Si parte dal 4-3 per il City

Si gioca stasera a Madrid (ore 21) il ritorno della seconda semifinale di Champions League tra Real Madrid e Manchester City. Chi passa affronterà nella finale di Parigi il 28 maggio il Liverpool che martedì 3 maggio ha sconfitto 3-2 il Villarreal in Spagna dopo il successo per 2-0 nell’andata in casa. Al Bernabeu si ripartirà dal 4-3 per il City all’andata, risultato figlio di una delle partite più belle e pazze degli ultimi anni. Indicare una favorita è ovviamente impossibile, perché se gli uomini di Guardiola partono in leggero vantaggio è vero che il Real, neo campione di Spagna, ha tutte le armi (Benzema in primis) per ribaltare il confronto.

Ore 09:05 – Probabili formazioni

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Carvajal, Militao, Nacho, Mendy; Modric, Casemiro, Kroos; Valverde, Benzema, Vinicius. All.: Ancelotti
MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Dias, Laporte, Cancelo; Rodri, De Bruyne, Bernardo Silva; Jesus, Foden, Mahrez. All.: Guardiola
Arbitro: Orsato
TV: ore 21 Amazon Prime

Ore 08:10 – Guardiola un altro figlio di Sacchi

Carlo e Pep sono un po’ figli di Sacchi, che è stato per entrambi un punto di partenza, verso una carriera da oltre 50 trofei in due. Ma hanno scelto strade e percorsi diversi, opposti. Guardiola ha messo il gioco al centro del suo progetto, cambiandolo, modificandolo, aggiustandolo stagione dopo stagione, come un vecchio artigiano. Ancelotti punta soprattutto sugli interpreti, i califfi del Madrid che non hanno voglia di pensione. Modric, il professore del centrocampo, carica la sfida-evento: «Dimostriamo che siamo i migliori del mondo». Per Benzema parlano i gol, 42 in altrettante partite: «Karim non va allenato e neanche gestito, va utilizzato e vincerà il Pallone d’Oro», racconta Ancelotti nell’intervista esclusiva a Amazon Prime in cui, per la prima volta, accenna alla possibilità di smettere: «Dopo il Real potrei farlo ma se Florentino mi tiene qui 10 anni, allenerò per 10 anni». Poi racconta di essere tentato da una Nazionale, magari quella canadese, Paese della moglie. Insomma, non è ancora il momento di farsi da parte. È il momento di prendersi la quinta finale di Champions.

Ore 08.00 – Ancelotti fresco trionfatore

L’Italia siamo noi, anzi è lui, Carlo V, l’unico capace di vincere i cinque campionati europei più importanti e adesso pronto, con il cuore leggero, a giocarsi l’accesso alla finale della Champions. Sono giorni intensi e pieni di magia. Ancelotti si gode la sua rivincita senza astio. Dopo Napoli e Everton gli davano del bollito, credevano che andasse in giro solo a caccia di un ingaggio o che lavorasse per aiutare la crescita del figlio Davide, diventato il suo prezioso secondo. E invece aveva ancora molto da dire. Grazie all’emiliano doc e a Guardiola, appena una settimana fa abbiamo ammirato la partita dell’anno (finita 4-3 per il City), 90’ di calcio totale e, ahinoi, irraggiungibile. Siamo su un altro pianeta e su quel pianeta Ancelotti ha piantato la bandierina dell’Italia.

4 maggio 2022 (modifica il 5 maggio 2022 | 00:25)



Reference-www.corriere.it

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