News

Drusilla Foer torna in tv: dopo il successo a Sanremo, conduce i David di Donatello con Carlo Conti

Dopo il Festival di Sanremo è diventata l’ospite più ambita della tv. L’hanno chiamata tutti, anche a fare la conduttrice, perché Drusilla, martedì 3 maggio al fianco di Carlo Conti su Rai 1 per la consegna dei premi David di Donatello, dà un tocco di classe, di intelligenza e di ironia. Si vede già dallo spot del gala in cui viene premiato il cinema italiano. Un lunghissimo tappeto rosso si srotola tra i viali di Cinecittà e lei, in abito nero da gran sera, dice a Conti: “Adoro i red carpet, sono così pratici”. Lo chiama ‘Carlino’, lui in smoking, protesta (“non mi chiami Carlino”) e lei, suadente, la gran chioma regale argentata, replica “su, non sia polemico”. Gianluca Gori ha inventato un alter ego formidabile, che porta in teatro e che il pubblico ama.

Gianluca Gori, ecco chi è l’alter ego di Drusilla Foer


Alla presentazione della cerimonia dei David di Donatello, Drusilla e Conti hanno parlato del politicamente corretto. A chi gli chiede quali film italiani ricordino con maggiore affetto, entrambi concordano, tra gli altri, su Amici miei di Mario Monicelli. Un cult, soprattutto per due toscani come loro, che se si dovesse tagliare seguendo i dettami del politicamente corretto “oggi durerebbe tre minuti”, spiega Conti. Drusilla Foer sottolinea: “Amici miei è un film che guardo volentieri, è bello, divertente, cattivo, leggero, ironico. Se il politicamente corretto è un metodo per non essere offensivi e non lenire la dignità di qualcuno, lo approvo. È la soglia che cambia: laddove diventa un boomerang che torna indietro, e così a volte di certi argomenti non si può nemmeno parlare, è anche castrante qualche volta. Il politicamente corretto grossomodo mi piace, qualche volta è esasperato, qualche volta è ai limiti dell’inciviltà. E in questi casi non è costruttivo”.

A Sanremo

A Sanremo 

L’ultima apparizione in tv di Drusilla è stata a Ti sento, ospite di Pierluigi Diaco. “Della guerra”, ha spiegato, “mi fa paura chi verrà dopo, quale eredità riceveranno i bambini di oggi”. “Mi sto molto simpatica ma non mi amo” confessa a Diaco. “Mi affatico in me stessa. A volte mi dico ‘smettila’. Sui temi dell’integrità, sulla visione delle cose sono priva di ogni forma di lievità, sono molto pesante e faticosissima. Ma mi sto simpatica”.

Drusilla Foer: “Sanremo fa parte della mia caccia al tesoro, nella vita sono curiosa”

dalla nostra inviata

Silvia Fumarola



Eclettica, innamorata del bello, Foer racconta di essere stata sposata con un uomo texano ma il suo grande amore è stato il belga Herve Foer. Ha spiegato di aver valutato tutte le offerte che ha ricevuto in tv. “Ho detto no al 97% di proposte che mi sono arrivate, in mezzo a mille stupende pause di pensieri e riflessioni”. “Ma perché?”, le ha chiesto Diaco. “Il mio spazio è la narrazione” ha spiegato Drusilla. “Laddove avverto che il mio linguaggio o la mia attitudine all’intrattenimento non ha un senso, io me ne vado senza difficoltà. Dopo Sanremo che c’era da dire? Cioè, ho accettato le cose dove mi era possibile esprimere una parte di me, è chiaro che dopo Sanremo ci sono state alcune cose che mi sarebbe piaciuto fare e non ho avuto il tempo. Ma non ho creduto che fosse costruttivo cavalcare il successo di una serata importante come Sanremo per divorare gli spazi televisivi a raccontare cosa? La tv si gioca in sottrazione e non in addizione. Da ogni punto di vista”.

‘Ti sento’ Pierluigi Diaco tra le confessioni di Arisa e lo stile di Drusilla Foer

di

Antonio Dipollina



“Il mio talento – ha continuato – nasce dalla mia solitudine. Se strappo qualche sorriso ho delle intenzioni che possono sembrare comiche. Sono una persona molto tormentata. Il mio vero tormento è lasciar andare le cose. Ho un animo molto vorace nel cercare di comprendere. Ho avuto molta determinazione a avere più esperienze possibile, a dare loro un significato, cercare di ascoltarle. Però si muta. Ed è molto difficile lasciare andare quello che si era, per me questa è una grande fatica”. Una grande lezione.

Reference-www.repubblica.it

About the author

admin

Pioneer Jury is a qualified writer and a blogger, who loves to dabble with and write about technology. While focusing on and writing on tech topics, his varied skills and experience enable him to write on any topic related to tech which may interest him. [email protected]

Add Comment

Click here to post a comment