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Covid: quarta dose vaccino per tutti? L’idea si fa strada. Quando e come – Il Giorno

Quarta dose per tutti? Presto per dirlo, ma un’ipotesi che fino a qualche giorno fa sembrava esclusa, adesso si sta facendo strada. Soprattutto fra chi ha il compito di “gestire” la pandemia in Italia. Oggi in un’intervista alla Stampa Walter Ricciardi, consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza, ha aperto alla possibilità di una quarta somministrazione generalizzata, dopo che è arrivato l’ok di Aifa per i pazienti fragili. 

“E’ probabile che in autunno sarà utile a tutti“, ha detto Ricciardi, alla luce dell’esperienza isrealiana sugli immunodeperessi e sul naturale calo dell’immunità anticorpale a distanza di quattro mesi, così come è stato accertato con le dosi precedenti. Dichiarazioni che seguono proprio quelle dell’esponente governativo al quale il docente presta il suo lavoro. Era stato il ministro Speranza, infatti, da sempre schierato sul fronte dei “prudenti”, il primo a parlare di una quarta dose per tutta la popolazione. In un’intervista concessa nell’anniversario dei due anni dal primo caso italiano di Covid-19 il titolare della delega alla Salute ha chiarito che si dovrà “valutare il richiamo per tutti dopo l’estate“. E che questo ulteriore booster “è da considerare probabile, perché il virus non stringe la mano e se ne va per sempre”.

E se tre indizi fanno una prova, è toccato a un’altra autorità in campo sanitario mettere un altro mattoncino a sostegno dell’ipotesi quarta dose generalizzata. Nell’annunciare l’ok di Aifa alla somministrazione “ai soggetti più fragili dopo quattro mesi dal completamento del ciclo vaccinale con il booster”, il direttore generale dell’Agenzia del farmaco Nicola Magrini ha anticipato lo scenario che potrebbe riguardare l’intera popolazione. Molto dipenderà, è il ragionamento di Magrini, dall’evoluzione del quadro pandemico e di possibili colpi di coda dell’infezione. “Servirà capire quali varianti circoleranno – ha osservato – e sulla base di quello decidere se avere un’altra campagna di vaccinazione di massa o concentrarsi a restringere la raccomandazione a vaccinarsi come per l’influenza solo su soggetti a partire da una certa età”.

Al coro si aggiunge anche il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano che si è detto convinto della necessità di un richiamo a ottobre, “con vaccino aggiornato o no”.

Gli altri Paesi

Una quarta dose generalizzata, al momento, è prevista solo in Ungheria. Con un importante distinguo: al momento il governo di Budapest ha dato il via libera al secondo booster solo su richiesta da parte del paziente. Prima dell’Italia, invece, avevano aperto la fase quattro della campagna di immunizzazione ai fragili la Spagna e la Danimarca (nazione, questa ultima, fra le prime ad annullare le restrizioni applicate per contenere la diffusione della pandemia).

Fuori dall’Europa, invece, gli esperti del centro di controllo e prevenzione delle malattie Usa hanno “promosso” la somministrazione della quarta dose, sempre negli immunocompromessi. Ancora più avanti Israele che, come spesso è successo sul tema vaccini, è partita con la quarta dose per i fragili dalla fine dell’anno scorso, il 2021. E alla fine di gennaio ha ampliato il bacino delle somministrazioni, dando l’ok anche agli over 18 (ma solo se a rischio). Ricerche sull’efficacia di questo ulteriore richiamo, una delle quali indicherebbe livelli di protezione triplicati dai casi gravi, e il calo della curva pandemica hanno convinto il governo di Tel Aviv a decidere per lo stop al green pass a partire da febbraio.

Quando si parte per gli immunocompromessi

Intanto la macchina italiana dei vaccini riaccende i motori (mai spenti, per altro) in vista della partenza della fase quattro per quanto riguarda la platea degli immunocompromessi. Lo ho chiarito oggi il commissario governativo alla pandemia, il generale Francesco Paolo Figliuolo, durante una visita all’ospedale Meyer di Firenze. Figliuolo ha affermato di aver dato indicazioni per iniziare da martedì 1 marzo. “La mia indicazione è quella”, ha detto il commissario “Per ciò che riguarda la  quarta dose di vaccino anti Covid stiamo per dare le disposizioni attuative perché con il Ministero della Salute e le Regioni stiamo ben individuando le platee“, ha precisato successivamente.  

Figliuolo ha anche assicurato che non ci sarà scarsità di vaccini. “Abbiamo delle dosi stivate per ogni eventualità – ha chiarito – Poi dopo il 31 marzo, quando passeremo la mano, ci sono tutte le interlocuzioni con il ministero della Salute per lasciare un pacchetto pronto”.

 

 

Reference-www.ilgiorno.it

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