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ATP Indian Wells, Rublev: “Lo sport dovrebbe stare fuori dalla politica”

Tempo di semifinali nel deserto. Il primo Masters 1000 stagionale ha definito i suoi top 4 che si contenderanno il titolo: due spagnoli, il californiano beniamino del pubblico e un russo… senza bandiera.

[7] A. Rublev vs [20] T. Fritz

La prima semifinale del BNP Paribas Open vedrà affrontarsi il numero 7 al mondo Andrey Rublev e il numero 20 Taylor Fritz. Dopo l’amara sconfitta al terzo turno contro Marin Cilic in Australia, la stagione del russo ha cambiato passo. Diciassette match giocati, sedici vittorie e una sola sconfitta, patita da Auger-Aliassime in quel di Rotterdam. Questa striscia vincente si è tradotta in due titoli, i numeri 9 e 10 della sua carriera – Marsiglia (con annessa vendetta nei confronti di FAA) e Dubai – e la quarta semifinale a livello 1000 (dopo le tre conquistate lo scorso anno a Miami, Montecarlo e Cincinnati).

Lo statunitense, dal canto suo, si trasforma quando mette piede sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden. Semifinale back-to-back nell’arco di sei mesi diventando il primo statunitense a riuscirci da Andy Roddick. Sempre ad Indian Wells, Fritz ha conquistato la sua vittoria più importante in carriera eliminando Alexander Zverev nei quarti. Per Fritz ci sarà l’opportunità di riportare un atleta a stelle e strisce in finale dal 2012 quando John Isner si arrese a Roger Federer, ma dovrà stare attento tanto al piano A quanto al piano B del suo avversario.

 

QUOTE – Per i bookmakers il pronostico pende ampiamente dalla parte del russo. Nella mattinata italiana, Snai, Sisal MatchPoint e Bet365 quotano il successo del russo a 1,40. Quote in linea per tutte le agenzie di scommesse, la più buona (con gli scommettitori) è Planetwin365 che prezza il successo del russo a 1,46. Le quote della sorpresa statunitense variano in un range compreso tra 2,75 e 3.

PRECEDENTI – Ventiquattro anni per i due, che si sono anche incontrati diversi volte a livello junior, circuito nel quale entrambi hanno raggiunto la vetta del ranking. A livello ATP sono quattro i precedenti, includendo anche il successo di Rublev alle Next Gen ATP Finals del 2018. Il bilancio è in equilibrio 2-2 con Fritz che si è aggiudicato il primo e l’ultimo precedente. Curiosamente la prima sfida a livello ATP, vinta da Fritz in due set, si è giocata proprio ad Indian Wells, quando i due allora ventunenni (sono nati entrambi nel mese di ottobre ad otto giorni di distanza l’uno dall’altro) si affrontarono al secondo turno del torneo californiano. Rublev servì la vendetta a fine stagione nel torneo milanese che vedeva in campo la meglio gioventù di allora (e di oggi se pensiamo che il torneo fu vinto da Tsitsipas). I due si sono riaffrontati nel 2021 con Rublev vincitore in quel di Dubai e Fritz nell’ultimo Masters 1000 stagionale a Bercy.

[4] R. Nadal vs [19] C. Alcaraz

La seconda semifinale in California è, invece, la più attesa e anche più equilibrata (almeno secondo i bookies). Due generazioni in campo: Rafael Nadal, 35 anni e Carlos Alcaraz, 19. Il passato, presente e futuro del tennis spagnolo e mondiale. La prima semifinale interamente spagnola della storia del torneo californiano.

Inizio di stagione da paura per Nadal. 19 successi e nessuna sconfitta (a cui si aggiunge il passaggio del turno per walkover contro Griekspoor), migliore inizio di stagione della sua carriera. Già tre titoli conquistati da inizio anno che hanno portato il totale a 91, con la ciliegina dell’Australian Open che lo ha reso il tennista più vincente a livello Slam (21 titoli). Ad Indian Wells, Nadal andrà a caccia del titolo numero 37 in un Masters 1000, categoria di tornei nel quale ha conquistato oltre 400 vittorie in carriera.

Sulla strada verso l’ennesimo titolo Nadal troverà il suo giovane connazionale che punta a prendere il suo testimone in futuro. Inizio di stagione di alto livello per Alcaraz: dodici successi e una sola sconfitta (patita contro il nostro Berrettini al quinto set degli Australian Open). I record di precocità fanno parte del DNA del giovane spagnolo. L’anno scorso col titolo di Umago fu il più giovane vincitore a livello ATP dal 2008 (Nishikori a Delray Beach). Quest’anno conquistando il titolo di Rio de Janiero a soli 18 anni è diventato il più giovane vincitore di un ATP 500 nella storia (categoria di tornei istituita nel 2009, ndr) e il più giovane ad entrare in Top20 da Andrei Medvedev, anche lui diciottenne nel 1993. Alcaraz è il secondo più giovane semifinalista del torneo californiano alle spalle solo di Andre Agassi, che raggiunse la semifinale nel 1988 a 17 anni.

QUOTE – Segnale che non sarà un match a senso unico arriva anche dalle agenzie di scommesse. Nadal è il favorito degli allibratori con quote che variano dall’1,57 di Bet365 all’1,65 di Planetwin365, ma come già detto in precedenza si prevede maggior equilibrio rispetto alla prima semifinale dato che le quote di Rublev sono inferiori rispetto a quelle di Nadal. Il successo del più giovane dei due spagnoli verrebbe pagato 2,25 volte la posta da Sisal MatchPoint. L’agenzia meno ottimista è Bet365 che quota il successo di Alcaraz 2,37.

PRECEDENTI – Un solo precedente tra i due, giocato lo scorso anno sulla terra di Madrid: punteggio a senso unico con Nadal che regolò il giovane connazionale 6-1 6-2 in un’ora e diciotto minuti. Molto è cambiato da quel giorno (proprio il 18esimo compleanno dello spagnolo): Alcaraz era fuori dalla top 100 (n. 120) mentre ora è tra i migliori venti del mondo e non vede l’ora di affrontare il suo idolo di sempre.

(Quote aggiornate alle 11:45 italiane)

Il tabellone maschile completo di Indian Wells 2022



Reference-www.ubitennis.com

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