News

Alda Merini, la poetessa vive ancora: i suoi versi oggi a Milano – iO Donna

Spazio Alda Merini, via Magolfa 30, Milano. «Sediamoci qui, accanto al pianoforte. Lì c’è il comodino con le collane di Alda, il suo rossetto, gli accendini e le Diana Blu… Là invece la scrivania con la macchina per scrivere, il ventilatore, il pupazzetto giallo, Pikachu. Sistemati dove trovi posto e chiamiamo le “ragazze” per concordare il copione della performance di primavera».

Alda Merini: la poetessa dei Navigli

Solo incontrando la regista e drammaturga Donatella Massimilla allo Spazio Alda Merini si può comprendere fino in fondo il significato di “genius loci”. Tutto ci parla della poetessa dei Navigli nella stanza di cui Donatella è animatrice e custode da quando la compagnia teatrale “Cetec Dentro/fuori San Vittore” e la rete “Piccola Ape Furibonda” hanno vinto il bando comunale di gestione, un anno fa.

È in questa ex tabaccheria/ bocciofila dove la Merini ogni giorno comprava le sigarette che rivive la mansardina di Ripa di Porta Ticinese 47 (ritornata ai proprietari alla scomparsa della poetessa, nel 2009). La ex sindaca Moratti era riuscita ad acquistare alcuni pezzi del prezioso “muro degli angeli” pieno di parole, disegni, numeri scritti col rossetto. Le quattro figlie avevano donato gli arredi, e dopo anni di lavoro e ricerca la stanza di Alda è stata finalmente “aperta” a milanesi e appassionati.

I versi risuoneranno sul ponte per il suo compleanno

Sotto la supervisione della regista, le attrici del Cetec hanno ricostruito la storia della poetessa anche attraverso le parole degli amici: l’editore Alberto Casiraghi, il fotografo Giuliano Grittini, lo scrittore Arnoldo Mosca Mondadori, la biografa Luisella Veroli. E in questi giorni, grazie a questa compagnia teatrale formata da ex-carcerate, attrici, fan, i versi di Alda Merini rivivono in un reading sul Ponte dei Navigli che porta il suo nome.

Apre lo spettacolo una poesia che è quasi una minibiografia: «Sono nata il ventuno a primavera /Ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle/ Potesse scatenar tempesta/ Così Proserpina, lieve, vede piovere sulle erbe/ Sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera/ Forse è la sua preghiera» ( Vuoto d’amore, Einaudi, 1991).

Un amore scandaloso

«È il nostro testo d’ingresso: la Merini, come molti sanno, conobbe il disagio mentale, il manicomio, ma seppe sublimare nei versi la sua dolorosa esperienza» racconta Donatella. «Figlia di una casalinga e di un agente assicurativo, Alda a cinque anni riceve in regalo dall’amato papà il primo vocabolario e, sin da ragazza, rivela un talento precoce, riconosciuto da intellettuali come Pasolini e Montale. Appena quindicenne vive un amore scandaloso e destabilizzante con il poeta Giorgio Manganelli, già marito e padre.

Si sposa a 23 anni con un fornaio, Ettore Carniti – “il primo che mi è capitato” – pur di lasciare casa e la severità della madre, e in pochi anni dà alla luce quattro figlie tra incomprensioni, botte, ricoveri coatti e periodi più sereni. Una vita provata dall’allontanamento delle figlie, ma anche da passioni intensissime. Rimasta vedova nel 1981, Alda si risposa nel 1984 con un medico/poeta di Taranto, Michele Pierri. Lei ha 53 anni lui 85, morirà quattro anni dopo.

Alda Merini a Milano il 21 marzo

Così, “in vestaglia e ciabatte”, la poetessa fa definitivamente ritorno alla sua mansarda sui Navigli, fino al riconoscimento tardivo del grande pubblico, quasi a dar ragione al padre che aveva strappato i suoi primi versi dicendole che non si vive di poesia». Una vita segnata da cadute e rinascite, nella quale le protagoniste del reading si riconoscono.

A partire dalla regista stessa: «Anche mio padre mi diceva “con il teatro non si mangia”» ricorda Massimilla. «E poi amo il disordine creativo… Nella camera da letto ricreata allo Spazio Merini c’è tutto il caos di cui Alda amava circondarsi, dai mozziconi buttati a terra alle lattine di Coca, dai vestiti acquistati ai mercatini abbandonati sul letto alle chincaglierie. Non arrivo a tanto, ma anch’io sono una accumulatrice seriale di copioni, libri, manifesti. Del resto succede a tutte le “mie” attrici: impossibile non ritrovare qualcosa di sé in questa figura gigantesca e complessa, che nella poesia esonda, tracima».

Le Frasi di Alda Merini

Ecco allora le donne che all’appuntamento del 21 marzo leggeranno i versi e gli aforismi della poetessa dei Navigli. A cominciare da Violetta, assistente socio-sanitaria equadoregna. «Vivo in Italia da 22 anni, ma ho conosciuto Alda solo nel 2014 grazie al Cetec. Da allora non l’ho più lasciata: ogni donna che ha attraversato la sofferenza la sente vicina. E oggi racconto la sua vita ai “vecchietti” di un Centro diurno, nel milanese. Faccio il turno del mattino, e tra la colazione e il pranzo leggo ad alta voce i suoi aforismi. Ce n’è uno che sento mio: “Se si comincia a nascondere la piccola verità, la bugia può diventare una grossa valanga” (La nera novella, Rizzoli, 2007)». Dana è polacca, lavora con i rifugiati, dà una mano agli ucraini appena arrivati.

Gli aforismo di Alda Merini

«Sono convinta che Alda vada urlata in tutte le lingue del mondo: io ne parlo cinque, ognuna rende i suoi versi magnifici» racconta. «Mi piace parecchio leggere il suo aforisma sul disordine: “Quando mi dicono che la mia casa è in disordine, e lo è, non immaginano che io ho provato il peggio e me ne strafrego dell’ordine e del disordine” (Nuove Magie: Aforismi inediti 2007 -2009, Rizzoli, 2010).

Mi ricorda una bibliotecaria di San Vittore, maniaca della pulizia: quando recitavamo questo testo rovesciavamo un carrello pieno di stoffe, abiti, pezzetti di carta, e lei impazziva. Io invece nel disordine ci sto benissimo. Ma è l’aforisma sul sesso quello che condivido di più: “Il sesso deve essere santificato dall’amore… Se dev’essere un mestiere, è meglio andare a fare i letti” ( Aforismi e Magie, Rizzoli, 1999)».

«Faccio la contabile e ho vissuto molto, ma come Alda non smetterò mai di stupirmi della malignità altrui, che ho patito sulla mia pelle» confessa Loredana. «Così leggo: “La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno”( Aforismi e Magie, Rizzoli, 1999). E poi: “L’uomo era di una bruttezza da nera galera, aveva degli occhi che aspiravano”. E ancora: “Ci sono misteri della vita… sui quali cade un tremendo sipario”. Questi aforismi sembrano tutti scritti per me». È Gilberta Crispino, attrice romana che da oltre 20 anni collabora con il Cetec, a dar voce alla poesia dell’anniversario, Sono nata il ventuno…: «Quello che mi travolge della Merini è la sua ironia, che emerge malgrado le sofferenze» dice lei.

«E poi la sua femminilità, a volte tragica. Come in questi versi bellissimi, intitolati A tutte le donne: “Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l’emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore” (Testamento, Raboni Editore, 1988)».

«Come aveva ragione, l’Alda» ammette Mariangela, volontaria in un centro per anziani. «La gente quando non capisce inventa, e questo è molto pericoloso, scriveva la poetessa.È proprio quello che succede in periferia, per questo recito le sue frasi anche in dialetto “milanes”. Sentite quest’altra: “La zanzara, ce n’era una che entrava e usciva, gelosa”… Mi fa pensare a certe vicine, sembra fatta apposta per me».

Da poco neomamma, la performer brasiliana Ivna La Mart adora le poesie meriniane: «Le sto traducendo in spagnolo e portoghese perché anche all’estero tutti devono conoscere questa donna: per me è un cariño, un affetto vero. I miei versi preferiti: “Il piede di una fata che cammina nel vento, mentre i tuoi figli accedono alla vita tu ritorni ragazza, un gelo da salvare, l’amore non ha tempo e quando sarai vecchia ti bacerà i capelli solo la primavera”( Aforismi e Magie, Rizzoli, 1999)».

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA



Reference-www.iodonna.it

About the author

admin

Pioneer Jury is a qualified writer and a blogger, who loves to dabble with and write about technology. While focusing on and writing on tech topics, his varied skills and experience enable him to write on any topic related to tech which may interest him. [email protected]

Add Comment

Click here to post a comment