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25 aprile, che cosa è la Festa della Liberazione

Il 77esimo anniversario della liberazione del nazifascismo si festeggia con l’Italia di nuovo aperta con la possibilità di fare manifestazioni, commemorazioni e gite. Quest’anno non senza polemiche. L’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani, propone una giornata di impegno per la pace con il manifesto L’Italia ripudia la guerra. Il manifesto è stata la prima cosa contestata per le bandiere italiane girate dal lato sbagliato.

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Alla presentazione delle manifestazioni poi il presidente Gianfranco Pagliarulo ha detto di essere sempre stato dalla parte di chi ha subito l’aggressione, l’Ucraina, ma ha anche ribadito la posizione contro il riarmo. Alla domanda sulla Brigata Ebraica che vuole sfilare con le bandiere della Nato, risponde: «Sono inappropriate. Non mi pare sia un’associazione pacifista». Nei giorni scorsi ha però detto che quella ucraina è resistenza.

A Milano la manifestazione con Anpi Nazionale, il Sindaco Sala, una donna ucraina, Tetyana Bandelyuk, Dario Venegoni Presidente dell’ANED, l’associazione nazionale deportati nei campi nazisti, Maurizio Landini, e Roberto Cenati, Presidente dell’Ampi di Milano.

Per il 25 aprile l’Anpi nazionale pubblicherà nel Memoriale della Resistenza Italiana (www.noipartigiani.it) 3 podcast con le parole di pace di Sandro Pertini, Nilde Iotti e Lina Merlin. Sempre nel Memoriale verranno pubblicate ulteriori 50 video-interviste a partigiane e partigiani

Perché il 25 aprile

Il 25 aprile è stata scelta come data della Festa della Liberazione. Scelta perché ci furono in realtà combattimenti anche dopo il 25 aprile, ma questa data è stata indicata nel 1949 per segnare la fine della Seconda guerra mondiale, oltre che il termine dell’occupazione tedesca in Italia. È il giorno della liberazione di Milano e Torino, un giorno segnato sul calendario con il rosso delle giornate festive.

In quel giorno la mobilitazione dei gruppi della resistenza partigiana si spostò a Milano, fra le ultime grandi città del Nord Italia rimaste da liberare. Le insurrezioni e il passaggio degli alleati erano già avvenuti nei giorni precedenti nel resto del Nord.

«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire». Queste le parole pronunciate da Sandro Pertini per proclamare lo sciopero generale il 25 aprile 1945.

Milano

Il 25 aprile del 1945 l’esecutivo del CLNAI, Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia di cui facevano parte Pertini e Leo Valiani, annunciò via radio l’insurrezione alle 8 del mattino. Il Comitato prendeva così i poteri nella città di Milano e annunciava la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti. Già dal 10 aprile il Partito Comunista aveva dato indicazioni alle organizzazioni locali che stava per partire l’offensiva definitiva e lo stesso aveva fatto il Comitato. Gli alleati avevano superato il Po il 24 aprile.

Il resto del Nord

In realtà non tutta l’Italia è stata liberata il 25 aprile. È servita una settimana in più. La liberazione dell’intera penisola è avvenuta entro la fine del mese di aprile del 1945. Mussolini aveva raggiunto Como la sera del 25, era ripartito il 27 in direzione Svizzera. Fu fermato a Musso dai partigiani della 52esima Brigata Garibaldi e portato a Dongo. Il duce venne ucciso il 28 aprile insieme all’amante Claretta Petacci. I cadaveri dei due e degli altri gerarchi fucilati furono esposti in Piazzale Loreto a Milano.

Da quando è festa

La data del 25 è stata scelta per convenzione. È del 1949 la legge che istituiva definitivamente la festa nazionale della Liberazione. Prima la giornata era stata festiva solo nel 1946 per decreto: «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale».

Gli altri 25 aprile

La liberazione di Milano non è l’unico avvenimento del 25 aprile del 1945.Gli eserciti americano e sovietico si ricongiunsero in quel giorno sul fiume Elba in Germania, altro passaggio fondamentale della Seconda guerra mondiale. Contemporaneamente a San Francisco vennero fondate le Nazioni Unite. Anche in Portogallo il 25 aprile è una data fondamentale. È il giorno della rivoluzione dei garofani, il colpo di stato non violento che mise fine al regime dittatoriale di Marcelo Caetano nel 1974. Nel 1961 gli Usa decretarono l’embargo a Cuba. In Australia e Nuova Zelanda si festeggia l’ANZAC Day, la giornata dei caduti in tutte le guerre, per l’Egitto è la Festa della Liberazione del Sinai.



Reference-www.vanityfair.it

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